Primissima nota inviata al neo-sindaco di Capolona Dr. Ciolfi Alberto
Caro Alberto, l’augurio é che il tuo atteggiamento, il tuo rapporto con il pubblico e con gli organi di stampa sia diverso da quello tenuto da coloro che ti hanno preceduto: che tu sia presente, che tu ascolti quello che ti dicono i tuoi amministrati, maggioranza ma anche minoranza. Mi permetto questi consigli perchè sono un vecchio subbianese e perchè ero amico, io e mio padre, del tuo indimenticato padre il caro Amelio.
Ho letto del tuo programma e da esso rilevo la tua predisposizione per un avvicinamento al Comune di Subbiano. Si parla di comune unico; difficile ipotizzare una cosa del genere specie se riferita a due entità così distanti sia sul piano storico-sociale, sia sul piano delle finanze e mi spiego. Subbiano ha una situazione economica troppo diversa da Capolona: alcuni giorni fa ho fatto una breve intervista al Sindaco di Subbiano, Ilario Maggini, e mi ha informato che il Comune ha in cassa tra tre e quattro milioni di euro, inoltre i mutui, che le precedenti improvvide amministrazioni avevano contratto a quattro mani, sono quasi esauriti. Subbiano ha, insomma, una realtà economica rosea ed una macchina amministrativa ben oliata, considera che il Comune ha in tutto 25 dipendenti là dove comuni come Poppi, che ha lo stesso numero di abitanti, ha 50 dipendenti.
Subbiano, negli ultimi dieci anni, ha fatto esattamente il contrario di quello che avevano fatto le precedenti amministrazioni (Maestrini, Dini, Picinotti) che hanno curato praticamente solo la ordinaria amministrazione e si sono impegnati principalmente a contrarre debiti con la Cassa Depositi e prestiti; debiti pur legittimi ed autorizzati, ma pur sempre debiti.
Le tue intenzioni, invece, a quanto leggo nella stampa locale, sono quelle di proseguire l’opera dei tuoi predecessori cioè dei vari Brogi e Picinotti. Si proprio Picinotti, quello che è stato anche Sindaco di Subbiano e che non mi pare abbia lasciato proprio un buon ricordo di sé.
Con queste premesse non credo che sia possibile una unificazione; perciò, proprio nel giorno stesso della tua incoronazione a Sindaco di Capolona, mi permetto di suggerire quanto segue.
Prendendo tutto il tempo necessario scorporare Castelluccio e Pieve San Giovanni che è più naturale vengano incorporate dal Comune di Arezzo a cui, oltre tutto sono più vicine, e Capolona incorporarlo, sic et simpliciter, al Comune di Subbiano.
Avremmo così un unico Sindaco, un’unica amministrazione e la garanzia che esisterà un’amministrazione virtuosa che meglio curerebbe gli interessi delle popolazioni.
Francesco Martini