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martedì, 5 Luglio 2022

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Lettera aperta al Sindaco di Chiusi della Verna

Signor Sindaco, credo che il nostro Comune stia attraversando uno dei suoi momenti più difficili. Il capoluogo e altre realtà sono ogni anno sempre più in declino! La mancanza di lavoro coinvolge ogni settore della vita pubblica e privata:
– dipendenti comunali ridotti a poche unità (erano oltre 30);
– dipendenti Anas, che garantivano lavoro a diverse famiglie, quasi azzerati;
– operai forestali azzerati;
– dipendenti ufficio postale azzerati;
– presenza famiglie Corpo Forestale azzerate (il Parco Nazionale, la Foresta Monumentale della Verna (una tra le più importanti d’Europa) non contano più nulla;
– artigianato, edilizia, commercio, attività turistiche registrano ogni anno meno opportunità e chiusure;
– l’unica risorsa il Santuario della Verna che risulta stia attraversando un periodo con il più basso numero di presenze turistiche.

Non c’è lavoro per i giovani. Ancora di più che in passato (in percentuale) emigrano e pertanto le nuove famiglie non possono sopravvivere in questa situazione. Sarebbe scorretto addossare a Lei e alla sua Giunta tutta la responsabilità per questo regresso che ha ragioni più profonde e articolate. Ma non posso non rilevare la mancanza di qualsiasi atto, di qualsiasi iniziativa da parte Sua volta a contrastare questa lenta agonia, che coinvolge il nostro Comune.

Signor Sindaco, non basta occuparsi solo di manutenzioni, per le quali basterebbe un buon tecnico. Guidare il Comune richiede soprattutto comprendere i reali problemi dei cittadini e avere idee e lungimiranza. Lei non ha garantito né gli uni né gli altri.
Alla luce di queste considerazioni, La invito a prendere consapevolezza di questa situazione per evitare di essere ricordato come il Sindaco che ha dato il colpo di grazia alle speranze dei cittadini di Chiusi della Verna.

Angelo Pietrini

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