Dal primo gennaio tutti i Comuni più piccoli, quelli sotto ai tremila abitanti dovranno trasferire, per legge, le loro funzioni fondamentali in forma associata tramite l’Unione dei Comuni, Castel Focognano superando abbondantemente tale soglia non è obbligato a tali adempimenti, ma la maggioranza ha deciso nel Consiglio Comunale di Lunedì 22 dicembre di aderire al tale progetto per scelta politica con il voto contrario della “Lista Civica” gruppo di Minoranza, la quale interviene tramite il suo capogruppo Lorenzo Ricci che dichiara: tutte le gestioni associate tramite l’Unione dei Comuni fino ad oggi hanno fatto acqua da tutte le parti, e dati alla mano non hanno dato i risultati promessi, quelli dei migliori servizi con minori spese, anzi si è verificato l’esatto contrario. A tutto questo va aggiunto che ad oggi non è dato a sapere a quali incarichi sarà destinato tutto il personale del Comune che essendo più grande di tutti gli altri ha un organico di gran lunga superiore. Senza parlare dei disagi che creerà lo svuotamento della sede Comunale, dove è certo che per ora rimarrà solo l’ufficio Anagrafe e quello Elettorale.
Tutto questo farà sì che Castel Focognano perderà la propria autonomia a discapito di un ente di secondo livello non votato direttamente dai cittadini, al punto che non avrebbe più senso l’esistenza di un Sindaco di una Giunta e né tantomeno di un Consiglio Comunale. Continua Ricci dichiarando: Mi domando cosa ne penserebbe di tutto questo il 59% dei cittadini che hanno votato questa maggioranza, senza parlare del 41% dei Rassinesi che hanno votato la nostra Lista che siamo certi non la pensano così.
Con la decisione presa a maggioranza, visto che non si conoscono modalità e costi dei servizi associati, di fatto è stato fatto un salto nel buio, non sapendo quantificare né il grado di “efficacia ed efficienza” dei servizi e né tantomeno il risparmio e la riduzione delle spese per l’Ente e quindi per la popolazione.
Visto che la legge regionale prevede come nel nostro caso la partecipazione dei comuni non tenuti all’esercizio obbligatorio delle funzioni, probabilmente il nostro comune si troverà a dover sostenere pro-quota delle spese sicuramente non rapportate per quantità e qualità dei servizi ricevuti.
Non bisogna dimenticare il significato di esercizio associato delle funzioni: la gestione della Polizia Municipale ne è un chiaro esempio, come ne sono esempio il servizio idrico integrato e la gestione associata dello smaltimento e raccolta dei rifiuti, che nel nostro territorio sono serviti solo per incrementare i costi. Conclude Ricci dichiarando: “noi ci opponiamo in maniera netta al trasferimento delle funzioni almeno fino a quando non saranno chiare le modalità e i costi di tutta la gestione associata. Gli altri comuni più grandi del Casentino non hanno, almeno per ora, aderito a tale scelta, perché Bibbiena, Pratovecchio-Stia ed in particolare Poppi vero promotore dell’Unione per ora si sono fatti da parte? La risposta credo sia molto semplice, ma purtroppo Castel Focognano non l’ha afferrata.