«Dal 1° giugno ritorna il mammografo all’Ospedale del Casentino, evitando così che circa 5mila donne casentinesi continuino ad andare ad Arezzo per i controlli di routine.» E ancora: «Nel mese di giugno entrerà in funzione il nuovo mammografo e questa è una risposta essenziale per le donne.»

Queste le perentorie dichiarazioni rilasciate oltre due mesi fa dai vertici Asl e dai Sindaci del Casentino. Come sempre succede ormai da tempo, nulla è successo di quanto dichiarato, siamo a luglio e del mammografo in Casentino nemmeno l’ombra.

Dobbiamo ripeterci per l’ennesima volta a rischio di sembrare pedanti, ma davvero non è possibile che questi personaggi, primi i nostri ignavi e irrilevanti Sindaci e il nostro grande Assessorissimo che non si perde mai una inaugurazione e un buffet, continuino a prendere in giro in modo così spudorato i casentinesi! Purtroppo supportati dal desolante panorama mediatico locale (cartaceo e on line) che non fa altro che amplificare le veline e i comunicati sparati da Asl e Sindaci che non corrispondono alla realtà. Il giornalismo sarebbe altro, ma su questo non infieriamo e stendiamo un velo pietoso.

Ci troviamo quindi di fronte ad un’altra “bufala” sulla sanità della nostra valle; le donne casentinesi continuano ad andare ad Arezzo e un altro servizio essenziale e nemmeno stratosferico come fare una mammografia senza sorbirsi minimo un’ora di macchina, nel luglio 2018, sarebbe il minimo anche in Casentino, terra meravigliosa per fare le merende e le passeggiate nei boschi, un po’ meno per lavorare e vivere tutti i giorni.

Non ci resta che lanciare l’ennesimo appello a tutti i Cittadini di usare la propria forza, che sarebbe tanta, per cambiare questa situazione (vedi elezioni amministrative 2019 e regionali 2020) e ai Comitati di non credere a quello che viene loro propinato in incontri più o meno inutili.

Intanto per la mammografia, ancora, pregasi di rivolgersi altrove.