Dopo le elezioni regionali, abbiamo intervistato David Marri che, dopo Ceccarelli, è stato il candidato casentinese più votato con quasi 1.800 preferenze. Dott. Marri, oramai le elezioni regionali sono passate: un bilancio. Innanzi tutto mi permetta di ringraziare tutti coloro che con me hanno condiviso questa importante esperienza che mi ha permesso di conoscere ancora meglio la complessa e variegata realtà socioeconomica della nostra provincia. Un ringraziamento particolare va ai quasi 1800 elettori che con la loro preferenza mi hanno dato fiducia. E’ stato un risultato importante sono il secondo più votato in Casentino dopo Ceccarelli e il terzo in tutta la provincia dei partiti di centrodestra un risultato che comunque non mi ha permesso di poter rappresentare la nostra vallata nel prossimo Consiglio Regionale ma che incita ad andare avanti. Probabilmente ancora i tempi non sono maturi perché il Casentino possa fare organicamente sistema per la salvaguardia e valorizzazione dei propri interessi.

Mi sembra di cogliere dalle sue parole una vena di rammarico. Effettivamente è così, non per la mia persona, ma perché ancora una volta l’elettorato moderato e di centrodestra del Casentino ha perso un’occasione per essere protagonista del proprio futuro. L’elettorato di sinistra ha un suo “campione” che anche questa volta ha avuto un importante successo e al quale, assieme alle congratulazioni, formulo il sincero augurio di buon lavoro. Questo però non vuol dire che il doveroso e convinto rispetto delle regole democratiche possa di per sé  superare i giudizi negativi su come la regione ha considerato e trattato la Vallata. Quello invece che ancora è insufficiente è la capacità dell’elettorato non di sinistra di superare i particolarismi per poter cogliere le opportunità che di volta in volto si possono presentare. Nei mesi scorsi, da più parti e ripetutamente, è stato sottolineato che ci sarebbe stata la possibilità dell’elezione di un quarto consigliere regionale. Ciò però non è bastato ad evitare che il fronte si sfrangiasse a favore di candidati che, ancorché rispettabilissimi, non sarebbero sicuramente passati. Un discorso particolare però va fatto sul risultato ottenuto dell’ex sindaco di Bibbiena Bernardini dal quale, a questo punto, ci aspetteremmo di conoscere quale sarà e con chi svilupperà il suo contributo al “servizio del territorio”. Visto poi quanto anche qualche assessora si è spesa per lui, penso che l’articolazione civica dell’amministrazione di Bibbiena nei prossimi mesi debba essere seriamente ripensata. Comunque, anche dai risultati elettorali di Bibbiena, si palesa un elettorato moderato e di centro destra che è distinto e distante dal trasformismo e dalla doppiezza opportunistica di chi pensa di poter continuare ad avere un ruolo nell’equivoco.

Mi sembra di capire che il suo impegno continuerà. Certamente. Ho preso un impegno con i cittadini di Poppi di fare al meglio il consigliere comunale e continuerò a svolgerlo con coscienza per tutta la durata del mandato. Mi sono presentato agli elettori casentinesi per contribuire a tutelare gli interessi della vallata ed il fatto di non essere stato eletto non modifica il mio impegno che, se possibile, sarà ancora più determinato. Quando uno ha e sente il dovere civico dell’impegno politico questo prescinde dai riconoscimenti che momentaneamente può ottenere.  Poter contribuire fattivamente e con spirito di disinteressato servizio al bene comune resta per me motivo grande gratificazione.

E ora cosa ci aspetta? I temi della campagna elettorale sono ancora tutti davanti ai nostri occhi: la strada di fondo valle, i collegamenti con le vallate limitrofe, la ferrovia, la sanità territoriale e l’ospedale, la scuola, il turismo, l’ambiente, il tessuto produttivo, insomma, di temi su cui lavora ce ne sono tantissimi e la conferma dello “status quo” non fa presagire niente di buono. Per quanto mi riguarda ritengo però che da questa importante tornata elettorale dal Casentino emerga un ampio fronte moderato che rappresenta più o meno la metà degli elettori. Nelle prossime settimane mi farò promotore di un’iniziativa alla quale saranno invitate tutti coloro che vorranno fattivamente contribuire alla creazione di una costituente casentinese per l’alternativa”. Un progetto questo tanto ambizioso quanto orami indispensabile se vogliamo realmente sperare un futuro diverso e migliore per l’intera nostra vallata. Ovviamente l’invito sarà in primis rivolto a tutti coloro che nelle istituzioni casentinesi condividono questa necessità a partire dal Sindaco di Bibbiena che mi auguro possa a pieno titolo far parte del progetto.