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giovedì, 16 Aprile 2026

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Mobilità e turismo, il laboratorio “lento” del Casentino

di Mauro Meschini – Nuovo incontro del comitato di coordinamento per lo sviluppo del turismo e della mobilità sostenibile in Casentino. Tante personalità e tanti soggetti coinvolti per “rilanciare” il turismo nella vallata. Un rilancio che vede il suo pilastro nella “mitica” ciclopista, evidentemente cura per tutti i mali e problemi.

D’altra parte anche l’assessore Ceccarelli ha detto chiaramente che si deve puntare su treno e bici, e vista la situazione sulla SR71 non possiamo che condividere la sua opinione.

Mobilità sostenibile quindi anche se, osservandolo dal Casentino, questo obiettivo può assumere aspetti diversi da quelli comunemente legati al rispetto dell’ambiente: da noi sostenibile può significare anche avere la possibilità di “sopportare” le difficoltà che si devono affrontare per raggiungere Arezzo o Firenze, magari in coda dietro ad TIR o un trattore.

Ma già, come siamo distratti, il futuro è la bicicletta, con cui raggiungere i tanti punti della rete degli Ecomusei, se si ha la fortuna di capire quando sono aperti; oppure tuffarci nelle vie dei centri storici, in cui sperare di trovare ancora qualche coraggioso commerciante che tiene in vita i centri commerciali naturali, ormai letteralmente cannibalizzati dall’apertura a tappeto di inutili supermercati e centri commerciali.

Per rilanciare il turismo, forse, occorrerebbe mettere in atto scelte coerenti, sempre. Al turista “lento”, quello che arriva con la bici, non puoi offrire un panorama di capannoni, campi e boschi non curati, centri storici fantasma e frazioni che si spopolano. Ma purtroppo molte decisioni prese hanno portato a questa triste realtà.

Comunque ora c’è il progetto “aree interne” che risolverà tutto… ma sono già troppi mesi che sentiamo ripetere questa musica, speriamo che alla fine la coperta sia abbastanza grande e resistente perché, temiamo, che saranno in molti a volerla tirare dalla propria parte.

A seguire il testo del Comunicato Stampa.
Mobilità e turismo sostenibile, il Casentino come laboratorio

POPPI – Sviluppare il turismo grazie anche ad una forte integrazione con le politiche per la mobilità sostenibile. Questo l’obiettivo che si è dato il comitato di coordinamento per lo sviluppo del turismo e della mobilità sostenibile in Casentino, che si è riunito questa mattina a Poppi. Al tavolo di coordinamento, previsto dal Protocollo d’intesa Regione-Enti locali firmato nel marzo scorso, hanno preso parte anche due assessori regionali, Vincenzo Ceccarelli, assessore alle infrastrutture, e Stefano Ciuoffo, assessore al turismo. Assieme agli assessori ed ai tecnici della Regione erano presenti i rappresentanti dei Comuni della vallata, dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e dell’associazione ‘Prospettiva Casentino’, impegnata a sostenere la promozione turistica della vallata.

Il tavolo di coordinamento per lo sviluppo del turismo e della mobilità sostenibile in Casentino si è riunito per la prima volta il 15 dicembre scorso. È nato dalla volontà, condivisa con gli enti territoriali, di definire un progetto di rilancio turistico della vallata casentinese. Il progetto dovrà tenere conto anche delle opportunità offerte dall’avvio del percorso per la realizzazione della ciclopista dell’Arno e della presenza sul territorio dell’unica ferrovia regionale gestita da una società del territorio.

“Turismo e mobilità – ha spiegato l’assessore Ceccarelli – sono due settori che si intersecano e per questo è necessaria una sempre maggiore interazione nella definizione di progetti e strategie. La Regione è impegnata nella promozione di una cultura della mobilità che sia sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Stiamo lavorando a più livelli, ad esempio, per favorire l’integrazione tra i due mezzi di trasporto più sani e sostenibili: bicicletta e treno. Il protocollo d’intesa sottoscritto con gli Enti Locali del Casentino mira a far nascere in questa valle un progetto pilota che, tenendo conto delle opportunità fornite dalla presenza della ferrovia e della futura ciclopista dell’Arno, favorisca lo sviluppo di un sistema di imprese che offrano servizi e opportunità ai cicloturisti, agli escursionisti ed ai turisti in genere”.

“La collaborazione tra Regione e territori, come è stato fatto in Casentino – ha aggiunto l’assessore Ciuoffo – diventa un fattore decisivo per la loro valorizzazione e questa modalità sarà sempre più indispensabile con la nuova legge regionale in materia di turismo. Il Casentino si caratterizza per proprie specificità, ha tantissimo da offrire a turisti e visitatori: tesori artistici, culturali e ambientali. Una parte della Toscana che ben si presta ad essere fruita in modo ‘lento’. Si tratta soltanto di sviluppare e potenziare il lavoro di squadra già ben avviato. Lavoreremo partendo dalla valorizzazione del patrimonio locale con i progetti già attivi, come l’EcoMuseo del Casentino e Banca della Memoria di Poppi, lo sviluppo della rete dei centri commerciali naturali o il potenziamento dell’escursionismo. E supporto determinante verrà fornito da Toscana Promozione, che con la riforma dell’agenzia sarà sempre più punto di riferimento dei territori per aiutarli a farli conoscere”.

Durante l’incontro di oggi sono stati condivisi programmi e metodi di lavoro, con l’obiettivo di definire azioni e progetti da realizzare sia nell’anno in corso che in futuro, ricercando la massima integrazione possibile con le politiche e le strategie nazionali e regionali per le aree interne, visto che il Casentino – insieme alla Valtiberina – fa parte dei territori individuati per questa sperimentazione.

Entro la primavera, anche grazie al contributo di Toscana Promozione, saranno definite le iniziative e le azioni promozionali da realizzare nell’anno in corso, mentre il progetto più complessivo avrà bisogno di tempi più lunghi e sarà messo a punto entro l’estate.
Per gli amministratori locali, presenti in buon numero all’incontro, ha parlato Nicolò Caleri, Sindaco di Pratovechio Stia e indicato come referente per seguire il progetto per conto dei Comuni: “Il turismo lento è una opportunità che include la bici, i cammini tematici, l’ambiente. Il nostro territorio intende perseguire questa chance anche tramite un’azione forte, anche con l’Ente Parco, e sfruttando il progetto Aree Interne, dove la partnership con la Valtiberina apre ulteriori e nuovi scenari”.

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