Il Consiglio di Bibbiena, nella sua seconda seduta di questo nuovo mandato, si è tenuto all’insegna di un numero corposo di interrogazioni presentate dal Movimento 5 Stelle e da una mozione di sfiducia individuale fatta nei confronti dell’Assessore Lorenzoni per la convocazione del consiglio fatta senza avere convocato le commissioni.
A questo proposito Giunta e assessore fanno presente che la mozione di sfiducia individuale ad un assessore non è prevista dall’ordinamento (vedi art. 52 DLgs 267/2000).
Inoltre la stessa per avere valore legale deve essere presentata al Sindaco o alla Giunta da almeno 2/5 dei consiglieri assegnati.
Non pertinenti neppure le motivazioni in quanto non è competenza di un assessore esterno la convocazione del consiglio comunale e delle commissioni consiliari.
Queste le motivazioni di fondo per le quali la mozione non può essere nè discussa nè accolta.

L’Assessore Lorenzoni commenta la vicenda in modo molto chiaro: “Il tutto, è inutile dirlo, ma opportuno evidenziarlo, denota una scarsa conoscenza dell’ordinamento ed una volontà di ostacolare l’azione amministrativa a prescindere. La mozione, inoltre, è stata presentata insieme ad oltre 15 interpellanze ed interrogazioni spesso generiche. Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare per il bene comune, e spero di essere giudicato sul mio operato e non a prescindere per contrapposizione ideologica. Visto che per quanto riguarda il Movimento5S è rappresentato da un solo consigliere, diciamo che l’espressione latina simul stabunt vel simul cadent – come insieme staranno così insieme cadranno – attualmente usata, in diritto, per indicare i casi nei quali il venir meno di una situazione ha, per conseguenza, la fine contestuale di un’altra e viceversa, non vorremmo che la non conoscenza delle procedure e delle regole porti dietro una caduta irrimediabile di modi e stili e quindi di movimenti che sono contro a tutto a prescindere”.