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mercoledì, 7 Dicembre 2022

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Nasce la RETE PER IL SÌ alla fusione di Subbiano e Capolona

In vista del prossimo referendum del 7 e 8 maggio per la fusione dei comuni di Subbiano e Capolona si è formalmente costituita la RETE PER IL SI, con l’obiettivo di creare un coordinamento tecnico-organizzativo fra comitati, associazioni e altri soggetti che nei 2 Comuni sono a favore del SI. A oggi, hanno già aderito alla RETE PER IL SI il Comitato dei cittadini Progetto inSIeme, il Comitato promotore del referendum, le ACLI, l’AUSER, la CGIL, l’associazione Motu Proprio. La rete ritiene il referendum una straordinaria occasione di partecipazione popolare e si impegna in primo luogo ad illustrare tramite iniziative, distribuzione di materiale, presidi nel territorio, le tante ragioni favorevoli e i vantaggi che si avrebbero con la fusione di Capolona e Subbiano.Queste due realtàsono oramai una comunità di fatto, tanto che molte associazioni operano da tempo insieme. Tanti sono i servizi che da tempo vengono condivisi e che potrebbero essere gestiti in modo più efficiente e razionale. Con la fusione poi ci sarebbero finanziamenti aggiuntivi per circa un milione e mezzo di euro all’anno che potrebbero portare ad una nuovo sviluppo comunitario di tutto il territorio, con la massima attenzione ai valori storici e ambientali. Davanti alle polemiche strumentali, ai personalismi, agli scontri che talvolta hanno caratterizzato il rapporto fra le due amministrazioni, è arrivato il momento di un cambiamento profondo, rimettendo al primo posto le scelte politiche e la partecipazione diretta dei cittadini.

In questo senso rileviamo come finora le affermazioni di chi si oppone alla fusione sono state partorite dalle parti più conservatrici dei nostri territori, soprattutto del Comune di Subbiano, da chi ha paura di un cambiamento e, temendo di perdere il proprio piccolo spazio di potere, cerca di spaventare i cittadini seminando paure illogiche, come se la fusione fosse un cataclisma. Ma il grave è che questo avvenga tramite affermazioni palesemente false.

Stupisce che anche il Sindaco e la giunta di Subbiano, che per il loro ruolo istituzionale dovrebbero almeno formalmente mantenere un atteggiamento più equilibrato, si siano lasciati trascinare dalle solite affermazioni demagogiche, personalistiche, strumentali e menzognere. Crediamo che i cittadini meritino in primo luogo un confronto serio e responsabile sui contenuti, per questo sfidiamo Sindaco e Giunta e gli altri oppositori ad un confronto pubblico in cui esporre in modo documentato e corretto le diverse ragioni. Già questo mostrerebbe che in fondo siamo di fronte, nei fatti, ad un’unica comunità.

RETE PER IL SI al referendum per la fusione di Subbiano e Capolona

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