di Marco Alterini – Molti di voi che non hanno seguito la vicenda di cui si parla sulla nostra rivista online o sui social, saranno rimasti sorpresi dal titolo di questo articolo. Sembra incredibile, ma dopo le ultime vicende di Pratovecchio Stia e del comune di Bibbiena, che ha il primato della vallata e non solo, per aperture di nuovi soggetti della grande distribuzione, si parla ancora dell’apertura di un nuovo supermercato e questa volta a Poppi.
Una società della grande distribuzione organizzata, sembra di una nota catena già presente con altri punti vendita nella vallata e in special modo nell’alto Casentino, ha espresso la volontà di acquistare un terreno dove era già presente una destinazione d’uso compatibile con le esigenze del potenziale acquirente.
Trattasi di una destinazione d’uso commerciale risalente a prima del 2001, in un periodo dove non esisteva ancora, a parte le proteste dei piccoli attori del commercio, una sensibilità sociale dei danni che queste strutture arrecano al territorio ed ai borghi storici, cioè risalente a vecchio piano regolatore che non a niente a che vedere con l’attuale Amministrazione. Si parla di una superficie di circa 2.300 mq con coefficiente 0.7 di edificabilità, pari a circa 1.600 mq, per un altezza massima di m. 7.
La proprietà di questo terreno avrebbe legittimamente fatto richiesta al comune di un aumento di questa superficie, aggiungendo un’abitazione e una strada privata, per venire incontro ai desideri del potenziale acquirente che giudicherebbe insufficiente la superficie attuale, perché certe strutture, oltre alla superficie di vendita, hanno bisogno di spazi da dedicare a parcheggi, magazzini ecc.
Altrettanto legittimamente la pubblica amministrazione ha espresso la volontà di non concedere questa variante nel nuovo PRG, sottolineando in questo modo la consapevolezza dei danni che certe strutture arrecano ai territori e ai centri storici, tanto più in una vallata come il Casentino che oltre ad avere una bassa densità abitativa, è alla ricerca di posizionare sul mercato la sua vocazione turistica.
Del resto queste cose le abbiamo dette più volte su queste pagine e sono state ribadite dalla Regione Toscana sul nuovo piano del commercio presentato a fine 2018.
A Poppi quindi il pericolo sembra scongiurato, anche se qualcuno dice che il soggetto interessato all’acquisto, potrebbe aggirare l’ostacolo della mancanza di superficie, realizzando il parcheggio sul tetto della eventuale nuova struttura.
Noi ci auguriamo di no, ma quello che ci stupisce è la volontà di aprire nuove strutture della grande distribuzione in un territorio come quello dell’alto Casentino che conta meno di 25.000 abitanti e che vede già, in rapporto alla densità di popolazione, un’esagerata presenza di supermercati.
Forse in una vallata a bassa densità di popolazione, ma divisa in molti comuni, è più facile trovare nei numerosi piani regolatori una concessione che in altre zone, che hanno anche scoperto prima di noi i danni arrecati da certe strutture, viene negata e viene anche da pensare dove siano le motivazioni commerciali di certe nuove aperture che, nell’attuale quadro economico casentinese, noi facciamo davvero fatica a comprendere e giustificare.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 311 | Ottobre 2019)