Nei giorni scorsi il Sindaco di Poppi ha fatto un appello pubblico ai possessori di case sfitte perché le mettessero a disposizione per ospitare migranti. Apriti cielo! Le salvinate hanno invaso le contrade ed i bar di Poppi e del Casentino!.

Può darsi che il Toni sia stato ingenuo, a fare un appello pubblico, anziché gestire il problema in silenzio come altri sindaci. Ma forse è stato utile anche il polverone sollevato. Rai 3 ha dedicato un servizio, che ci è sembrato equilibrato. L’unico motivo che i contestatori del Sindaco, e dei cittadini disponibili, hanno portato è stato che non si sa chi ci viene ad abitare accanto. Come se quando un proprietario di case affitta, chiedesse il parere dei vicini! Negli anni scorsi il Casentino è stata la vallata che ha visto la percentuale più alta di immigrati. E non abbiamo mai visto proteste in piazza contro chi affittava loro le case, che fossero rumeni, albanesi, indiani o pachistani. . Che 6/7 immigrati in un comune diventino pericolo pubblico…lasciamo pensarlo ai buontemponi da bar o ai sobillatori di professione..

Il problema dei migranti è un problema troppo serio per essere lasciato ai demagoghi di turno. Il Casentino è una vallata di lunga storia agraria, rurale e come tale con una cultura di grande ospitalità e solidarietà tipica del mondo agricolo. Anche se ora quel mondo è scomparso, non vorremmo che scomparissero anche quei valori di accoglienza del forestiero che l’ha caratterizzata.

Nel bailamme politico dell’estate casentinese non vorremmo che a farne le spese fossero quei poveri migranti cui dovremmo dare ospitalità.

In particolare i sindaci, ma anche tutti i consiglieri comunali, dovrebbero affrontare il problema con grande serietà e responsabilità al d là delle beghe locali; sarebbe triste se oltre alla tragedia che hanno dovuto affrontare, i migranti accolti dovessero affrontare anche la farsa di essere strumentalizzati per le beghe politiche locali.. Non se lo meritano loro e non se lo merita il Casentino, che potrebbe essere invece il protagonista di una buona pratica di accoglienza e integrazione, come lo è stato con gli immigrati che da anni sono qui, e parte dei quali sono ora tornati nei loro paesi.

Noi esprimiamo la nostra solidarietà al Sindaco di Poppi ed a tutti quei cittadini che hanno messo a disposizione i loro alloggi e solo per questo sono stati messi alla gogna da parte di loro concittadini

Luca Tafi, SEL Casentino