C’è voluto quasi un anno e mezzo, forse qualche “dubbio” (più di uno) c’era… Ma il cacciatore Santini è stato alla fine rinominato presidente del Parco Nazionale. Speravamo sicuramente in una figura ben diversa e di ben altre competenze, ma gli accordicchi di bassa cucina politica, bipartisan e non, che hanno sempre impedito al Casentino di crescere, hanno vinto ancora. Tranquilli, ora ricominceranno i generosi contributi a finti eventi, feste e sagre varie, le comparsate in tv e le gite in elicottero… Peccato, il Parco potrebbe (e dovrebbe) essere un’altra cosa…

Nella foto, daino che piange