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martedì, 5 Luglio 2022

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Ora parliamo di Casentino…

Dopo il terremoto delle elezioni politiche che ha investito l’Italia e in pieno anche il Casentino, proviamo a fare alcune considerazioni sulla nostra vallata, quella che più da vicino ci interessa. Per noi che ci viviamo e, soprattutto, per i nostri figli.

Fra un anno si terranno le elezioni amministrative in tanti comuni del Casentino, in tutti i più grandi (nel 2020 anche le elezioni regionali), e pensiamo che se si vuole cambiare il futuro della nostra terra, non sia presto cominciare a parlarne già da ora.

In questi anni purtroppo il declino e la marginalità del Casentino sono aumentati vertiginosamente e solo un progetto unitario potrebbe, ribadiamo potrebbe, invertire questa drammatica tendenza.

In questa fase lasciamo da parte il Comune Unico (o due soli Comuni), di cui comunque sarà opportuno ridiscutere poi, il Progetto Casentino di cui parliamo deve, per noi, comunque passare da un comune agire di tutti quelli che hanno a cuore questa valle.

Una proposta unitaria che comprenda tutto il territorio nel suo complesso e degli attori che agiscono, ognuno nella sua realtà locale, avendo come riferimento i punti principali di una proposta unitaria.

Dando per scontato che questa azione dovrebbe avere come primo risultato il cambio totale di chi amministra oggi il Casentino, non ha importanza da quale sensibilità ed esperienza politica provengono gli interpreti di questo cambiamento, l’importante è che abbiano una nuova visione condivisa della nostra valle. Per esempio, un punto tra i tanti da cui partire, potrebbe essere la difesa della sanità pubblica.

Il nostro giornale è disponibile ad essere il luogo di incontro per chi vorrà portare il suo contributo a questa sfida, anzi solleciterà direttamente su questo i Casentinesi che possono avere un’idea interessante in merito, e ci sarà fino in fondo nel promuovere chi lavorerà per un cambiamento strutturale e profondo di questa valle e del suo futuro. Cambiamento che passa naturalmente solo dalla volontà suprema degli elettori, come del resto è avvenuto il 4 marzo in Italia.

Il mondo sta cambiando rapidamente, le categorie ideologiche del Novecento sono ormai Storia, se vogliamo che i nostri figli continuino a vivere e lavorare in questa terra, dobbiamo mettere insieme le migliori forze presenti sul territorio e intraprendere una strada del tutto nuova.

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