I Sindaci del Casentino, dopo le polemiche degli ultimi giorni, entrano nel merito delle problematiche sollevate sul sistema ospedaliero di vallata e annunciano la conferenza dei sindaci sulla sanità che si terrà presso il nosocomio bibbienese martedì 10 marzo alle ore 17 e vedrà la presenza del Direttore Generale, il Direttore Sanitario, operatori, medici e responsabili dei servizi. Bernardini come presidente della Conferenza zonale e in rappresentanza di tutti i primi cittadini della valle commenta: “Quello della conferenza di martedì sarà un momento di grande importanza per la nostra sanità, poiché potremo fare il punto sui Patti Territoriali e far luce su alcune difficoltà contingenti dell’ospedale di vallata. Perché di questo si tratta e on di altro; nell’incontro che ho avuto due giorni fa con il Direttore in rappresentanza e anche per conto di tutti i sindaci, infatti, sono stati serenamente esposti problemi inerenti Radiologia e gli anestesisti. Nel caso di Radiologia il discorso della mancanza di personale – a cui è legata la momentanea sospensione del servizio di appuntamenti – sarà colmato tra circa due settimane, ossia entrò metà marzo Bibbiena avrà un nuovo Radiologo il quale dovrà garantire una presenza per dare risposta alle richieste per ora messe in attesa. Per quanto riguarda gli anestesisti si tratta di una problematica estesa a tutta l’azienda e non solo per il Casentino. Anche su questo punto sono state fatte delle precise rassicurazioni poiché i due anestesisti che mancano arriveranno nel nostro ospedale entro il prossimo Aprile”.
Bernardini e sindaci tornano a parlare dell’importante appuntamento della conferenza dei sindaci di martedì prossimo: “In quella occasione i primi cittadini potranno confrontarsi con gli operatori e con l’Azienda; non mancherà dunque la volontà ma anche la funzione di vigilanza di noi sindaci nei confronti di quello che è e rimarrà un presidio di grande importanza per la nostra vallata. Detto questo ci preme, tuttavia, fare un appello: ben vengano l’attenzione e magari anche qualche allarme – in tempo di tagli feroci, rispettiamo e comprendiamo la paura e la diffidenza– ma credo che i nostri sforzi vadano veicolati anche in direzione di un rafforzamento e, dove necessario, un miglioramento di tutti quei servizi territoriali di prossimità, cure intermedie ecc che garantiscono ai cittadini un benessere generale e continuato ossia prevenzione, e in ultima istanza meno ospedalizzazione che è il vero male del nostro sistema sanitario. L’accesso alle cure per tutti in maniera capillare significa anche maggiore attenzione per casi specifici e quindi più assistenza. Come conferenza zonale continueremo a monitorare, verificare e sorvegliare”.