Inizia da oggi su CASENTINO2000 la nuova rubrica sul Parco Nazionale “L’Altro Parco. Sguardi oltre il crinale” curata da Fiorenzo Rossetti. Nato e cresciuto a Cesena, ha conseguito una Laurea in Scienze Biologiche all’Università di Bologna e da quasi vent’anni anni lavora per la pubblica amministrazione, occupandosi di ambiente, gestione delle aree naturali protette, educazione ambientale e alla sostenibilità, comunicazione, progettazione europea, protezione civile, vigilanza, volontariato, formazione, tirocini universitari e promozione del territorio. Nel nuovo numero di CASENTINO2000 da oggi in edicola il suo primo articolo intitolato “Sonno profondo sul clima”. Qui sotto un contributo web di Rossetti.

Ci siamo. È arrivato il momento al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Mi giungono voci che sono iniziate ufficialmente le SPARTIZIONI POLITICHE. Dopo cinque anni, il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale è arrivato a fine mandato. Questo importante organo istituzionale del Parco, determina l’indirizzo programmatico e definisce gli obiettivi da perseguire. Mica poco! È formato da nove componenti e per ora l’unico nome certo per il prossimo Consiglio è quello del neo eletto Presidente Luca Santini.

Oltre al Presidente dovranno essere trovati gli altri otto componenti, che saranno nominati con decreto del Ministro dell’Ambiente, sentite le regioni interessate, scelti tra persone particolarmente qualificate per le attività in materia di conservazione della natura e tra indicati dai rappresentanti della Comunità del Parco. Bene, siamo arrivati ad un momento importante e che potrà dirci quanto affidabile è la politica che fino ad ora ha gestito questo parco, mentre il neo e rieletto Presidente Santini pare scomparso dalle cronache. A proposito, ma Santini fa parte del PD o si è convertito, come dicono in molti, alla Lega di Salvini?

Ed ora sembra proprio essere avviato il valzer della più triste politica, quella della spartizione partitica, quella che nulla se ne frega della qualità, capacità, trasparenza e visione delle persone.

Vorrei ora capire dal partito (e dalle persone) che ha gestito tutta la partita, se conosce la stessa parola che compone il proprio nome e che inneggia la democrazia. Vorrei anche capire come potranno non tenere conto di 9 mesi di dibattito socio-politico, in cui associazioni ambientaliste, ricercatori e numerosissimi cittadini, hanno in più occasioni cercato ascolto e indicato un nominativo alternativo per il ruolo della presidenza del Parco Nazionale.

Sono qui ad aspettare che qualcuno dei signori democratici (e dei partiti d’opposizione) dimostri di saper fare politica, quella sana, per valutare le persone che potrebbero contribuire ai migliori risultati in termini di tutela ambientale, conservazione della biodiversità e sviluppo sociale ed economico sostenibile.

I cittadini della Comunità del Parco vi guardano! L’Italia vi Guarda!