Un’accelerazione improvvisa alle spinte di fusione, risuonano da Castel San Niccolò fino agli angoli più remoti del Casentino.
Era infatti il 2 dicembre 2014, quando l’instancabile Presidente dell’Unione ci informò della nascita del Partito Scozzese del Casentino, o meglio il Partito del Casentino “scozzese”.
Da allora, la novità di oggi, emergerebbe dal risultato elettorale che confermerebbe, a suo dire, come l’alleanza di intenti con uno dei fondatori di quel partito, Daniele Bernardini, abbia dato frutti proficui al punto che sarebbe ormai giunto il tempo di non nascondersi più. Segue poi un richiamo a tutti i Sindaci, invitati, letteralmente, a metterci la faccia (evidentemente nel partito Scozzese), pena una proposta di dimissioni collettive. Avete capito bene!
Certo ci piace indubbiamente questa sincerità, e la preferiamo mille volte a tante silenziose ipocrisie. Ma avessimo saputo per tempo che il voto di appena domenica scorsa era da intendersi come un referendum tra Scozzesi e non, cioè, parafrasando dalle parole del Presidente Agostini, tra Scozzesi e il PD, laddove i primi avrebbero battuto i secondi, qualche bandiera scozzese l’avremmo comprata pure noi, che alle fusioni ci abbiamo sempre creduto.
Riordinando un attimo le idee, non ci resta che attendere, speriamo non troppo, per vedere l’effetto che fa il missile appena sparato su certi feudi non inclini a quel progetto di fusione, Poppi in primis.
Nel frattempo, Scozia Libera!!!!

LISTA CIVICA POPPI LIBERA