da FdI Casentino, Circolo Bibbiena – L’interrogazione a risposta scritta del  08-07-2020 e firmata  dagli on. Donzelli e Bignami indirizzata al  Ministro Delle Infrastrutture e dei Trasporti delegato a rispondere – introduce Dini responsabile Fdi Casentino – è sorprendentemente ancora senza risposta.

Questo nonostante che l’importante valico interregionale nel tratto emiliano-romagnolo  sia dal 02 maggio 2020 interdetto  al transito dei  mezzi pesanti per ordine dell’autorità giudiziaria. Mentre a partire dal 18 agosto fino al 3 dicembre 2020  sia  oggetto di un divieto di transito temporaneo,  nei giorni feriali,  dalle ore 08.30 alle 18.00. Divieto di transito attivato  per consentire le opere di disgaggio e posizionamento delle barriere para massi.

In una visione complessiva del valico poco importa in quale tratto insistono le problematiche, in quanto il dato che interessa il tessuto economico-sociale è quello di una  problematica esistente da  oltre 8 mesi. Circa i tempi di riapertura del transito si addensano le preoccupazioni,  considerato che,  nei primi due mesi coincidenti con il periodo della buona stagione,  sia stato chiuso solo il primo  dei 4 cantieri,  quello al KM 1. Attualmente è  appena iniziato il cantiere   in prossimità degli Scalacci,  con i lavori  più consistenti per lunghezza e complessità.

Nella  interrogazione i  parlamentari di  Fdi – sottolinea Dini –  partendo dalle  ingenti risorse necessarie per i lavori, hanno richiesto in una ottica di futura al Ministro De Micheli di  “promuovere  un tavolo di confronto con gli enti interessati, regione e provincie,  affinché venga riconosciuta l’importanza nazionale ed interregionale di questa fondamentale arteria”. 

Considerare il valico nella sua interezza, aprire un tavolo fra gli Enti interessati, promuovere  il Passo Dei Mandrioli ad arteria nazionale,  uscendo dai localismi  sembrerebbe  essere la strada idonea per trovare una  risolutiva risposta anche per il futuro.

Quello che sconcerta – conclude Dini – che i principali attori della vicenda ministro compreso,  pur facendo parte della stessa forza politica, il PD , non riescano  neppure a fornire le adeguate risposte istituzionali . Questo  nonostante i proclami della appena conclusa campagna elettorale, e le numerose sollecitazioni provenienti sia dalla società civile che dal  mondo delle imprese locali.