di Melissa Frulloni – All’inizio del mese di maggio, la nostra attenzione si è concentrata su una notizia che dal titolo faceva davvero ben sperare… Anche alcune mamme ci avevano chiesto informazioni, volendo capire quali fossero le novità e come poterne usufruire. Così ci siamo mossi di conseguenza proprio perché, ormai lo avrete capito, il tema “nascita in Casentino” (e tutto ciò che gli ruota attorno) ci sta particolarmente a cuore.
Tutto è partito da un comunicato della ASL in cui si leggeva: “Un ambulatorio pediatrico sempre più a misura di bambino all’ospedale di Bibbiena”. Una frase che ci ha fatto brillare gli occhi e palpitare il cuore… Quali saranno le novità? Cosa sarà possibile fare in pediatria in Casentino? Il comunicato annuncerà un importante miglioramento?
Proseguendo nella lettura dell’articolo (che abbiamo anche pubblicato sul nostro sito casentino2000.it), abbiamo, però, constatato che il rinnovamento dell’ambulatorio pediatrico era legato non tanto ad un nuovo e più efficiente servizio (ricordiamo infatti che il pediatra ospedaliero è presente in Casentino solo tre mezze giornate a settimana: lunedì mattina, mercoledì e venerdì pomeriggio), ma soprattutto ad alcuni lavori realizzati e alle donazioni dell’associazione “Mauro Grifoni Forever”.
“I lavori effettuati dalla ASL hanno consentito di riqualificare i locali e ricavare una sala d’attesa che è stata arredata con le donazioni dell’associazione e cioè tavoli, sedie, un portariviste, una tv, cancelleria, vetrofanie per finestre e porte e un mobiletto.”
Capirete bene che troviamo encomiabile il lavoro svolto dall’associazione. Donazioni come quella effettuata sono di vitale importanza per le nostre strutture sanitarie e non; un aiuto davvero importante che persone di cuore, generose e altruiste, sono pronte a dare a tutta la comunità… E per questo li ringraziamo, davvero!
Detto questo però continuiamo a non capire comunicati stampa di questo tipo che, come sempre più spesso accade ci illudono che qualcosa possa cambiare, che il nostro servizio sanitario sia efficiente, che il reparto dell’ospedale di Bibbiena ritorni a quando era aperto il punto nascita… Purtroppo ciò che abbiamo perso non tornerà, anzi, i servizi saranno sempre più scarsi e inadeguati ad una comunità di una zona disagiata come la nostra.
Appurato quindi che non ci sono stati cambiamenti o miglioramenti rilevamenti nel servizio erogato presso l’ambulatorio pediatrico dell’ospedale di Bibbiena, abbiamo comunque voluto approfondire quali fossero le sue funzioni e per questo ci siamo rivolti alla ASL che ci ha spiegato che: “Si ricorda che l’attore principale per l’assistenza del bambino dalla nascita fino a 14 anni è il pediatra di libera scelta.
L’attività ospedaliera pediatrica in Casentino non sostituisce quindi l’opera preziosa ed impareggiabile della pediatria di famiglia (PdF), ma vi ci si interfaccia.”
Quali sono le prestazioni svolte nell’ambulatorio pediatrico?
«La prima è la consulenza pediatrica al medico di emergenza del Pronto Soccorso, con presa in carico del bambino, valutazione clinica, prescrizione di esami strumentali ed ematici, diagnosi, terapia e dimissione.» C’è però da sperare che se il proprio bambino malauguratamente dovesse accedere al Pronto Soccorso, sia o un lunedì mattina o un mercoledì o un venerdì pomeriggio, cioè uno dei giorni in cui è presente il pediatra in ambulatorio per dare supporto al personale del PS…
La ASL però ci tiene a precisare che: “La consulenza va intesa come affiancamento e ha lo scopo di rendere autonomi i medici e gli infermieri del Pronto Soccorso di Bibbiena a trattare le emergenze/urgenze pediatriche direttamente in loco. È importante segnalare, a tale scopo, che la UOC di Pediatria di Arezzo sta ultimando un ciclo di otto incontri formativi mensili diretti a tutto il personale del PS di Bibbiena sull’approccio all’emergenza/urgenza pediatrica.”
«La seconda prestazione svolta nell’ambulatorio pediatrico riguarda invece le visite neonatologiche (anche queste effettuate tre volte la settimana). Questa importante valutazione specialistica va intesa come follow up precoce post-dimissione dei neonati nati ad Arezzo o in altri punti nascita. Nella maggior parte dei casi la prenotazione viene fatta direttamente dai neonatologi di Arezzo prima della dimissione, ma è possibile prenotare anche tramite CUP.
La possibilità di rivalutare i neonati del Casentino da parte di specialisti ospedalieri è un grande aiuto alle famiglie della vallata, ma rappresenta anche un irrinunciabile servizio prestato alla pediatria di famiglia dal momento che interviene in una fase delicata (la prima settimana di vita) quando la presa in carico da parte del Pediatra di famiglia spesso non è ancora avvenuta.
Sempre nel contesto delle slot di prenotazione di visita neonatale, il neonatologo è in grado di eseguire direttamente presso il presidio di Bibbiena l’ecografia cerebrale transfontanellare: anche questo esame strumentale è prenotabile tramite CUP.
Infine (e vi si accede ancora tramite prenotazione CUP con prescrizione del pediatra di famiglia) è possibile effettuare presso l’ambulatorio visite allergologiche e pneumologiche pediatriche che vengono svolte dallo specialista allergologo/pneumologo pediatra una volta al mese (il 3° venerdì del mese).»
I pediatri presenti che si alternano nell’ambulatorio dell’ospedale del Casentino sono i medici in servizio presso la UOC di Pediatria e la UOSD di neonatologia del San Donato di Arezzo, come ci ha spiegato la ASL che precisa: “Mentre prestano la loro opera, sono sempre raggiungibili anche da parte del Pediatra di famiglia e sono sempre collegati con la Pediatria e Neonatologia di Arezzo. Si ricorda che i medici di emergenza del PS del Casentino, così come i Pediatri di famiglia, sono in possesso di una linea telefonica dedicata attiva H24 con il Pediatra di Guardia del San Donato.”
Come spesso abbiamo detto (e ci teniamo a ribadirlo!), consideriamo il nostro presidio ospedaliero e tutti i professionisti che ci lavorano un bene prezioso per la nostra vallata. In un territorio periferico come il nostro, mantenere ancora in vita l’ospedale è una missione che tutti noi dovremo sentire come propria, importantissima e irrinunciabile…
Speriamo anche, tramite i tanti articoli che sull’argomento abbiamo scritto (e continueremo a scrivere!), di aver reso i nostri lettori molto più “critici”, attenti, pronti ad andare oltre il classico comunicato stampa che, come di consueto, pare voler buttare fumo negli occhi dei casentinesi, nascondendo i veri problemi, quelli che affliggono il nostro ospedale e il sistema sanitario in generale.
Purtroppo non va tutto bene ed è inutile volerlo nascondere… Noi casentinesi ce ne accorgiamo ogni giorno.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 307 | Giugno 2019)

Nel numero di luglio di CASENTINO2000, già in edicola, potete leggere un ulteriore approfondimento su questo importante tema.