Comunicato stampa – Anziani, disabili, soggetti che la Regione in questi anni ha dimenticato, invece di sostenerli come meriterebbero. La Sinistra proclama tanto l’auto sufficienza ma purtroppo a ciò non seguono atti volti ad aiutare veramente i soggetti interessati. Il testo unico sulla disabilità della Regione Toscana votato anche dalle opposizioni è rimasto un proclama, belle parole non seguite dai necessari fatti. Per noi è fondamentale aprire un confronto con tutti gli interessati per garantire loro una vita indipendente e servizi adeguati, supportando anche le famiglie coinvolte. Non si può giustificare l’immobilismo di questi anni adducendo la quadratura di bilancio, quando proprio sotto elezioni un Assessore ha trovato 3.5 milioni per sovvenzionare le società sportive dilettantistiche. Le persone con disabilità in Toscana sono più di 230 mila e non possiamo voltarci da un’altra parte, soprattutto quando si fa dell’accoglienza e dell’attenzione agli ultimi una bandiera da sventolare in ogni occasione. Oggi nella civilissima Toscana mancano impianti sportivi accessibili a tutti, segnaletica funzionale e le barriere architettoniche e sensoriali limitano e non fanno vivere con dignità le persone più deboli. Un territorio a misura di persona con problemi funzionali e motori significa un territorio adeguato anche per i diversamente abili. Io mi impegnerò affinché tutti i cittadini abbiano le migliori condizioni per una vita libera e dignitosa. Per questo sarà fondamentale l’abbattimento delle barriere architettoniche, creando un fondo per le Province e per i Comuni per intervenire strutturalmente nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici per permettere a tutti pari possibilità d’accesso. Un fondo per la messa in sicurezza e  la manutenzione delle strade comunali per garantire la mobilità in sicurezza. Dare sostegno ai Comuni per incentivare la convenzione con strutture specializzate nella fisioterapia, e dove presenti, l’operatività delle strutture pubbliche adibite a questo delicato settore. La Toscana deve essere di tutti, tutti hanno diritto di lavorare, fare politica, confrontarsi e rivendicare i propri diritti e per questo va garantita la più ampia mobilità a tutti.

Elisabetta Bini