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martedì, 5 Luglio 2022

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Piano del paesaggio, dal Casentino una valanga di osservazioni, dal PD solo silenzio

Una mozione nei comuni e nelle assemblee delle Unioni dei Comuni a partire dalla Valtiberina e dal Casentino perché il piano del paesaggio venga ritirato e perché si eviti di strozzare imprese, strangolare cittadini e soffocare i comuni: è questa la richiesta che Forza Italia farà nei prossimi mesi perché «è ormai sotto gli occhi di tutti che il modello della Giunta Rossi fa male al nostro territorio, così come è chiaro che il Partito democratico ha scelto di stare con il governatore e l’assessore Marson», spiegano il consigliere regionale di Forza Italia Stefano Mugnai e Lucia Tanti, vicepresidente provinciale “azzurra” con delega agli enti locali e consigliere di minoranza all’Unione dei Comuni del Casentino.

«Il 25 ottobre scorso, durante la conferenza stampa alla Fattoria di Rimaggio insieme ai Consiglieri regionali di FI, al Coordinatore regionale Massimo Parisi e al Coordinatore Provinciale Maurizio D’Ettore, abbiamo lanciato un appello al quale le categorie economiche hanno risposto positivamente, mentre dal PD non vi è stato nessun segnale di apertura. Differentemente dal Partito democratico Forza Italia sosterrà con forza le istanze del territorio portando in ogni luogo la richiesta di buttare al macero un piano che così com’è ammazza Arezzo e la nostra Provincia. Del resto contro i fatti ragion politica non vale ed i fatti dicono che i comuni aretini suonano la carica contro il piano del paesaggio della Regione Toscana e a fare da capofila è ancora una volta il Casentino, sempre meno obbediente al Pd regionale», incalza Mugnai.

“La Regione, insomma, ancora una volta dichiara guerra al nostro territorio colpendo tutti ma in particolare le zone che più hanno bisogno di sviluppo ed infrastrutture come la Valtiberina ed il Casentino. E’ ormai evidente – aggiunge Tanti – che siamo alle prove generali di un film horror visto che si inseriscono limitazioni, vincoli e divieti che produrranno inevitabilmente un freno allo sviluppo delle attività produttive e delle infrastrutture di cui il nostro territorio ha necessità, privilegiando la conservazione e la sola gestione del patrimonio territoriale esistente. Tutto ciò a scapito di una politica espansiva e di sostegno al dinamismo imprenditoriale che serve a tutta la Toscana ma in particolare a molte realtà aretine».

«Quando a fare osservazioni sono praticamente tutti i Comuni e nello specifico: Arezzo, Sansepolcro, Castiglion Fiorentino, Terranuova Bracciolini, Bibbiena, Bucine, Castelfranco Piandiscò, Subbiano, Poppi, Pratovecchio-Stia, Loro Ciuffenna, Anghiari, Laterina, Pergine Valdarno, Castel San Niccolò, Castiglion Fibocchi, Chiusi della Verna, Talla, Chitignano, Montemignaio, Castel Focognano, significa che il rigetto è completo. Forza Italia sarà il punto di riferimento ad ogni livello per far valere le ragioni del territorio perché se questo piano dovesse passare sarà un vero e proprio de profundis per tutta la realtà aretina. Su questo non c’è dubbio e spiace che il Pd aretino abbia deciso di tacere e schiararsi con Rossi dinnanzi ad una dichiarazione di guerra di questa portata», concludono i due esponenti azzurri.

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