Che la stampa quotidiana locale sia succube del potere lo sapevamo, che i politici italiani sanno usare la bocca più che rimboccarsi le maniche anche, ma l’articolo apparso oggi su “La Nazione” è il sintomo di un mondo che vive lontano dalla realtà. Analizziamo le inesattezze.
1) Non sono 800.000 € annui ma poco più di 750.000 €.
2) Nel 2014 il tetto della ex scuola elementare di Stia non è stato restaurato ne risulta restaurato ad oggi. Per ora è stato assegnato l’incarico a un professionista esterno per elaborare il progetto. Non ci risulta che ancora sia partita la gara d’appalto.
3) Nel 2014 non è stata riasfaltata la strada comunale che collega la Pieve di Romena al castello omonimo.
4) I fondi per il rifacimento del tetto della biblioteca di Pratovecchio fanno parte dei finanziamenti del Fondo della Montagna ricevuti dalla passata amministrazione di Pratovecchio e non fanno parte dei fondi premiali per la fusione. Tali fondi sono stati assegnati all’ex Comune di Pratovecchio perché non facente parte dell’Unione dei Comuni, vedremo se la nuova amministrazione sarà capace di avere altri finanziamenti da questo fondo.
5) Il rifacimento del Palazzo Vigiani fa parte di un accordo tra ex Comune di Pratovecchio e l’Ente Parco e doveva essere finanziato proprio con fondi dell’Ente Parco.
6) Non è vero che la pressione fiscale è diminuita, la TASI è stata istituita e i lavori non sono stati fatti.
Alcune considerazioni, se il Sindaco Caleri ha redatto l’articolo non fa una bella figura, bugie ed inesattezze non rendono un amministratore un grande statista. Se le imprecisioni sono colpa del giornalista spero che il Sindaco smentisca e riporti la verità di fronte ai propri cittadini. Purtroppo questo articolo sta a certificare proprio la lentezza dell’azione amministrativa della giunta Caleri, finora celere solo nell’aumento dei propri compensi. I cittadini e la Lista Civica Costruiamo il futuro si augurano che tutte queste opere vengano realizzate in tempi normali e non biblici, ma sopra tutto vorrebbe Amministratori che raccontassero quello che hanno realizzato non i propri sogni. Avevamo chiesto che per il 2014 non fosse stata fatta pagare la Tasi proprio perché sapevamo che le opere previste non sarebbero state realizzate e per dare ai cittadini un po’ di respiro. Purtroppo anche stavolta, come per i vigili e l’Unione dei Comuni avevamo ragione. I cittadini possono vedere con i propri occhi ciò che questa giunta ha realizzato in un anno, a conti fatti sembra davvero molto poco.

Anselmo Fantoni
LISTA CIVICA COSTRUIAMO IL FUTURO