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venerdì, 9 Dicembre 2022

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Più vicina la fusione di Chiusi della Verna con Bibbiena!

Chiusi della Verna. Ciuttadini aventi diritto al voto: 1727. Firme raccolte da parte del Comitato per promuovere il Referendum sulla fusione dei Comuni di Bibbiena – Chiusi della Verna – Ortignano Raggiolo: 924.
Quindi il 53.5% dei cittadini aventi diritti al voto è favorevole alla creazione di questo grande comune, sopra i 15.000 abitanti, che rappresenterebbe l’unica vera novità nel panorama amministrativo del Casentino.
Il dato delle firme raccolte appare ancora più significativo se facciamo una breve carrellata sulla reale partecipazione al voto nelle ultime consultazioni elettorali sempre nel Comune di Chiusi della Verna:
Elezioni politiche 2013 (1300 votanti)
Elezioni europee 2014 (1402 votanti)
Elezioni comunali 2014 (1419 votanti)
Elezioni regionali 2015 (845 votanti).
Preso atto del grandissimo risultato raggiunto il Comitato promotore ha ritenuto di “porre all’attenzione del sindaco e di tutto il consiglio comunale la precisa volontà della maggior parte dei cittadini del Comune di Chiusi della Verna che chiedono a gran voce che gli sia data la possibilità di scegliere a riguardo del proprio futuro.
Crediamo fortemente che il percorso da noi intrapreso avrebbe maggior forza se anche il consiglio comunale alla luce del risultato ottenuto ci accompagnasse nel percorso istituzionale che ci accingiamo ad intraprendere.
Siamo certi che con una delibera da parte del consiglio comunale unita alla raccolta di firme da presentare in regione, si avvierebbe un percorso più semplice e sicuramente dall’esito positivo che ci porterebbe all’obiettivo che ci siamo posti e che i cittadini ci chiedono, ovvero il Referendum consultivo sulla possibile fusione fra i comuni di Bibbiena – Chiusi della Verna – Ortignano Raggiolo
“.
Come è noto il sindaco di Chiusi della Verna, Giampaolo Tellini, ricordiamo eletto solo per due voti, ha già assunto una posizione assolutamente contrario all’ipotesi di fusione, con tanto di manifesti affissi nel territorio comunale. Ora però il peso di queste 924 firme inizierà a farsi sentire e negare ai cittadini la possibilità di esprimersi non sarebbe né giusto né compreso dalla stessa comunità che amministra.
Insomma se la ragione e la Democrazia avranno spazio potrebbe presto vedere la luce un Comune sopra i 15.000 abitanti in grado di essere polo di attrazione per i restanti comuni del basso Casentino, che fino ad ora non hanno dato segni di vita su questo tema. Inoltre la creazione di questa nuova amministrazione potrebbe stimolare un’iniziativa simile nell’alto Casentino, desideroso di bilanciare il “peso” del nuovo Comune con uno di uguale spessore.

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