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mercoledì, 30 Novembre 2022

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Poppi e il Fuori Expo

Come noto, questa settimana, il Comune di Poppi partecipa al Fuori Expo assieme ad altri Comuni della provincia, Casentinesi e non solo, in uno spazio dedicato dalla Regione Toscana ad un evento dal titolo “Arezzo e le sue vallate: la cultura del Buon Vivere”.
Questa, la locandina di presentazione dell’evento (che potrete trovare su www.expotuscany.it):
“attraverso la presentazione di elementi caratterizzanti del territorio quali piatti e prodotti tipici, rievocazioni storiche e percorsi enogastronomici realizzati ad hoc, sarà possibile coinvolgere il pubblico e condurlo verso un viaggio virtuale da Milano ad Arezzo per fargli vivere un’esperienza culturale e sensoriale indimenticabile. I visitatori potranno diventare “ambasciatori della provincia di Arezzo” nei rispettivi territori di provenienza, veicolando la nostra cultura e le nostre tradizioni, sinonimo del “buon vivere” aretino.”
Nel tentativo ieri di non spegnere l’entusiasmo di quanti hanno lavorato per realizzare la nostra esposizione, ci siamo permessi di condividere una riflessione che per quanti hanno a cuore la promozione turistica del nostro unico patrimonio culturale, voleva essere da stimolo ad un dibattito critico sull’idea di partecipazione all’Expo.
Precisiamolo subito : ad ottobre il nostro Comune avrà l’onore di essere in un’altra vetrina prestigiosa, quella del Padiglione Eataly, con uno spazio riservato al Club “I Borghi più Belli d’Italia”. Un vanto.
Vorremmo però a questo punto sapere, se non è chiedere troppo, come il Comune di Poppi intende sfruttarlo. Potremo anche noi dare una mano…..
Tornando al “Fuori Expo”. Ciò che le immagini rappresentano, è promozione turistica del nostro territorio? Che c’azzecca quanto viene esposto col tema dell’evento settimanale?
Da qui, l’inimmaginabile.
L’artista Sara Lovari (Colei che si è profusa nel progetto) deve essere esente da critiche poiché unica nel suo campo, ma ricordiamoci che è anche Consigliere Comunale e che alla rappresentazione, poiché hanno partecipato i ragazzi del Centro Tangram, non può essere mossa critica.
Peggio che andare di notte!
Guai condividere quindi un articolo che ha osato muovere penna mostrando cotanta insensibilità.
Che pena signori. Che basso livello.
Uno.
Non abbiamo nulla da dissociarci.
Due.
Lo ripetiamo sempre prima di affrontare ogni argomento che tratti di cultura quasi fosse un ritornello: i soldi sono pochi, le risorse limitate se non inesistenti, ma se il nostro Assessore alla Cultura ha pensato di rappresentarci a quell’evento con un percorso per lo più fuori tema, forse, era meglio occuparsi d’altro. E questo lo ribadiamo.
A quanti poi hanno fatto giungere a noi le critiche di mancanza di sensibilità riscoprendosi dopo un lungo letargo finalmente partecipi della vita cittadina, rispondiamo con serenità.
Nulla è più ipocrita che difendersi dietro al lavoro dei ragazzi e degli operatori del centro Tangram, per giungere alla conclusione che l’idea, deve andare esente da critiche.
Si cita la più significativa critica che le sintetizza tutte con riferimento al Castello di Poppi:
“È un’opera realizzata dai ragazzi dei Centri diurni di Rassina e di Pratovecchio. Sono ragazzi portatori di handicap e credo abbiano fatto proprio un bel lavoro.”
Rivendichiamo il diritto di richiamare l’Assessore alla Cultura al suo compito, quello di fare il Suo mestiere, ossia di occuparsi principalmente di promozione turistica, ciò di cui il nostro territorio ha bisogno e per il quale tutti la osservano, e quando avrà saputo convincerci che ciò che vediamo è promozione turistica (quanti visitatori sono previsti dal nostro spazio espositivo?), ritireremo ogni critica.

LISTA CIVICA POPPI LIBERA

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