Alle ore 11.30 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo è stato presentato dal Comandante Provinciale, Col. Vincenzo Franzese, con i Comandanti della locale Compagnia e Stazione, Magg. Pierfrancesco Di Carlo e Lgt. c.s. Gabriele Urso, il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2020 dell’Arma dei Carabinieri.

La presentazione ha fatto seguito a quella nazionale tenutasi poco prima in Roma presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR, alla presenza del Sottosegretario al Ministero della Difesa Giulio Calvisi e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri.

Prodotto editoriale con una tiratura di oltre un milione di copie, il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è un oggetto ambito, che possiamo trovare tanto nelle private abitazioni quanto nei luoghi di lavoro e di ritrovo, a testimonianza del fatto che “ovunque fa piacere la presenza di un Carabiniere” tanto è l’affetto e la vicinanza di cui gode la Benemerita.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 87° edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, della vicinanza dell’Arma ai cittadini e, attraverso di essa, all’Italia.

Quello del 2020 è un calendario “narrativo”, da leggere. Racconta del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, tra i massimi autori contemporanei, celebre esponente della transavanguardia, che ha visto le proprie opere esposte permanentemente in alcuni dei principali musei internazionali, tra cui il Metropolitan Museum di New York, ma anche a Pechino, a Londra e Bruxelles. Mimmo Paladino è un’icona del fervore artistico che attraversa lo Stivale dall’epoca più antica, è il solco di Piero della Francesca, alla cui produzione egli si richiama esplicitamente, al punto che, nella splendida Arezzo che custodisce il ciclo della Vera Croce, è in corso la mostra La regola di Piero, omaggio di Paladino al grande pittore-umanista rinascimentale. Le tavole sono accompagnate da toccanti testi scritti da Margaret Mazzantini, scrittrice di fama mondiale, vincitrice di numerosi premi tra cui lo Strega e il Campiello, che con la sua prosa incisiva ha trasformato vicende reali in toccanti narrazioni.

Attraverso l’arte di Mimmo Paladino e la scrittura di Margaret Mazzantini si ripercorrono scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma tutti i giorni, in Italia e all’estero, svolge il proprio servizio. Storie di ordinario eroismo, cifra distintiva del Carabiniere, che fanno comprendere a pieno lo spirito di servizio con cui donne e uomini in uniforme affrontano silenziosamente quello che molti di loro stessi definiscono la loro missione, ovvero la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili della società. Atti di ordinario valore che affondano le radici nella storia dell’Istituzione. Questo il senso della copertina dall’intenso fondo color oro, che oltre a richiamare la tradizione estetica del passato – riprende l’oro utilizzato nei mosaici di Ravenna e dai maestri senesi, poi ripreso da Gustav Klimt – simbolicamente celebra il metallo della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare, concessa cento anni addietro, il 5 giugno 1920, alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale con la seguente motivazione: “Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla radiosa vittoria delle armi d’Italia”.

Rimanendo legati alla tradizione, nella pagina centrale il Carosello, rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di Carabinieri a cavallo, per difendere e salvare Re Carlo Alberto, si diresse senza indugio contro il nemico, maggiormente armato e numeroso, sconfiggendolo.

La manifestazione è stata inoltre occasione per presentare altre tre sempre più apprezzate opere editoriali:

l’Agenda dell’Arma dei Carabinieri, che compie il suo 41° compleanno (risale infatti al 1979 la prima edizione).

All’interno il “diario” è su base settimanale, con possibilità di rinvio a un’ampia parte destinata alle note.

Le informazioni sui Comandi dei Carabinieri e sui reclutamenti sono rese fruibili attraverso codici QR, leggibili con smartphone e tablet che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it e dei social network istituzionali.

Altri codici QR consentono l’accesso a varie notizie sull’Arma, sulla sua storia e sui periodici “Il Carabiniere” e la “Rassegna dell’Arma”, #Natura e il “Notiziario Storico”.

Vi è poi l’ampia rubrica sulle date importanti dell’Arma.

L’inserto monografico quest’anno è dedicato al tema “Il centenario della Scuola Marescialli e della nascita di Salvo D’Acquisto” corredata dai testi scritti dallo storico dell’arte Prof. Riccardo Spinelli, dal Col. Alessandro Della Nebbia e dalla scrittrice Rita Pomponio. Inizialmente viene proposta una carrellata sulle sedi che hanno ospitato l’istituto di formazione, a partire dalla storica sede di Santa Maria Novella a Firenze, ed il suo splendido “Chiostro Grande”. Una breve ma affascinate descrizione del ciclo di affreschi accompagna lo scorrere del tempo scandito dalle pagine dell’agenda. Viene dato un interessante spazio anche a quegli istituti che hanno ospitato, nel corso del tempo, migliaia di allievi, tra cui il Castello di Moncalieri (TO), la Caserma Salvo D’Acquisto di Velletri, e la Caserma Chinotto di Vicenza, fino ad arrivare alla nuova sede della Scuola a Firenze, sita nella caserma intitolata alla memoria del Maresciallo Maggiore M.O.V.M. Felice Maritano. Un completo e dettagliato testo aiuta il lettore a ripercorrere tutte le fasi succedutesi nel tempo che riguardano la formazione dei Marescialli dell’Arma dei Carabinieri.

Non ultimo merita di essere evidenziato l’approfondimento sulla vita di Salvo D’Acquisto, nato nel 1920. Un testo semplice e scorrevole che traccia il profilo avvincente e completo dell’Eroe, partendo dai primi istanti di vita, sino ad arrivare all’estremo sacrificio.

il Calendarietto da tavolo, dedicato alle piazze d’Italia , simbolo dello scambio di pensieri e di crescita delle identità collettive, del confronto e della conseguente crescita culturale, nonché centro di nascita della democrazia, luoghi di crescita delle identità collettive che i Carabinieri tutelano con la loro presenza tra la gente.

il Planning da tavolo che racconta la Banda dell’Arma dei Carabinieri, fiore all’occhiello dello straordinario patrimonio bandistico italiano, nel centenario della sua istituzione. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Meyer” di Firenze.