di Beatrice Mazzanti – Nel territorio del Casentino esistono numerose realtà associative impegnate ad aiutare le persone a vivere meglio. Da questa consapevolezza è nata l’idea del Lions Club Casentino: offrire a tutti l’opportunità di accedere gratuitamente a una giornata di prevenzione e visite mediche specialistiche. Un’iniziativa particolarmente significativa in un momento difficile per la sanità pubblica, in cui le liste d’attesa sono lunghissime e le prestazioni private spesso inaccessibili per chi ha risorse economiche limitate.
Abbiamo intervistato il dott. Massimiliano Brogi (nella foto sotto), presidente del Lions Club Casentino da luglio 2025, per farci raccontare di questa importante realtà.
Dott. Brogi, come si sente ad essere presidente del Lions Club Casentino? «Devo essere sincero: fino a poco tempo fa ero un semplice socio, parte attiva ma senza incarichi. Poi, durante l’ultima votazione, mi è stata fatta la sorpresa di eleggermi presidente. È davvero un onore per me, anche perché credo profondamente in ciò che i Lions possono offrire al territorio del Casentino. Mi auguro di portare a termine il mio mandato nel miglior modo possibile e, se posso esprimere un desiderio, vorrei coinvolgere di più i giovani del Casentino, farli sentire parte di questa comunità solidale».
Cosa rappresenta per lei il Lions Club, e come può una persona entrare a farne parte? «Il Lions Club rappresenta comunità, servizio e partecipazione attiva ai bisogni locali. È questo lo spirito che guida i Lions in oltre 200 Paesi nel mondo. Per entrare a far parte del Lions Club International è necessario essere maggiorenni e venire invitati da un socio. Serve soprattutto una propensione a mettersi al servizio della propria comunità. L’associazione è aperta a uomini e donne, e ciò che la distingue è il forte spirito di amicizia, che rappresenta il collante fondamentale per realizzare i nostri service, ovvero le iniziative concrete sul territorio. Essere invitati nel club significa condividere gli scopi dell’associazione e impegnarsi attivamente – anche sotto il profilo professionale ed economico – nei progetti locali, regionali (per noi il distretto coincide con la Toscana), nazionali e internazionali».
Parliamo dell’iniziativa “Lions in Piazza”: com’è andata questa edizione svolta il 24 maggio? «La giornata è alla sua seconda edizione ed è stata organizzata dal mio predecessore, il dott. Antonio Di Bari, insieme ai tanti medici che partecipano attivamente alle attività Lions e che sono anche soci del nostro club. Come dico spesso: “Senza le persone, non si fa nulla”, ed è grazie al loro impegno che questa iniziativa ha avuto un grande successo. Per dare qualche numero: sono state visitate 299 persone, grazie alla disponibilità gratuita dei nostri medici soci. La giornata è stata non solo produttiva, ma anche inclusiva, perché ha coinvolto persone sia italiane che straniere, segno importante di integrazione. Abbiamo inoltre potuto raccogliere dati sull’affluenza in base alle varie specializzazioni, che ci saranno utili per organizzare al meglio le edizioni future. Prossima edizione già in programma? Sì! Posso annunciare ufficialmente che la terza edizione di “Lions in Piazza” si terrà il 23 maggio 2026. Stiamo già lavorando per ampliare il numero delle specializzazioni presenti. In particolare, quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere anche ISPRO – l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica – che si occupa di screening oncologici. Sarà un altro passo importante per offrire servizi di prevenzione sempre più mirati e accessibili a tutti».
Ci parli dei progetti che avete in mente per quest’anno, quello del suo mandato… «Sì, quest’anno abbiamo in programma sia nuove attività che iniziative già avviate e che vogliamo riproporre, perché hanno avuto un impatto importante sul territorio. Come ogni anno, ci teniamo particolarmente al nostro progetto Fly Therapy, giunto alla sua seconda edizione. È un’iniziativa per noi molto significativa, perché permette alle persone con disabilità di vivere l’esperienza del volo, favorendo inclusione, emozione e libertà. Continueremo anche con Interconnettiamoci, un progetto rivolto ai ragazzi delle scuole medie per sensibilizzarli a un uso consapevole dello smartphone e delle tecnologie digitali. Con Progetto Martina, invece, ci rivolgiamo agli studenti delle scuole superiori per affrontare temi cruciali come il fumo e l’alcol, nell’ambito di un più ampio percorso di educazione alla salute. Un altro obiettivo che ci sta molto a cuore è la promozione dell’associazione Il Pesciolino Rosso, un esempio prezioso di prevenzione e ascolto, soprattutto tra i giovani. Inoltre, ci piacerebbe avviare dei gruppi formativi per ragazzi, dedicati all’insegnamento dell’uso del DAE. Crediamo sia fondamentale che i giovani conoscano le manovre salvavita e si sentano parte attiva nella comunità. Infine, tra i nostri impegni più sentiti, c’è il sostegno alle associazioni del territorio, come la Caritas e la Misericordia. Ricordo con particolare affetto l’episodio in cui, grazie alla generosità del Lions sotto la presidenza del signor Di Bari, è stata donata un’ambulanza alla Misericordia di Subbiano: un gesto che ha fatto la differenza».

Per concludere, un mio pensiero personale mi porta a ringraziare infinitamente il dott. Massimiliano Brogi per la disponibilità e per le sue parole, che mi hanno fatto riflettere profondamente sui bisogni reali della comunità in cui viviamo. Il suo esempio ci ricorda quanto sia importante unire le forze: spesso è proprio questo che fa davvero la differenza. Mi ha colpito la sua dedizione e il forte impegno personale nel Lions Club Casentino. A lui va il mio più sincero in bocca al lupo per questo nuovo incarico, con l’augurio di realizzare ogni progetto con lo stesso entusiasmo che traspare dalle sue parole.


