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lunedì, 27 Giugno 2022

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Primarie fuori tempo massimo

di Mauro Meschini – Finalmente domenica la telenovela che, ormai da settimane, ci viene propinata dovrebbe vedere la fine, o almeno essere prorogata solo di altri 7 giorni. L’inutile sceneggiata creata dal PD e dalle sue appendici avrà un risultato e un vincitore, ma in breve tempo tutti si accorgeranno che sarà stato tutto inutile, perché con le modifiche alla legge elettorale che i partiti della vecchia maggioranza imporranno in Parlamento, il risultato delle primarie diventerà carta straccia.
Ancora una volta il partito “a vocazione maggioritaria”, quello nato dalla fusione a freddo dei vertici di due apparati, quello che non è stato capace in cinque anni di proporre un programma alternativo a quello di Berlusconi, regalerà il Paese a quelli che, a parole, sono i suoi avversari.
Già D’Alema e Veltroni erano riusciti a resuscitare Berlusconi, adesso Bersani farà lo stesso con Monti che, con molte probabilità, dopo le pessime decisioni che ha assunto in questo anno, ci ritroveremo di nuovo Presidente del Consiglio dopo le lezioni del 2013.
Non si capisce perchè nessuno abbia messo in evidenza quanto queste primarie siano assolutamente fuori tempo massimo. Un appuntamento di questo genere doveva essere organizzato 3 – 4 anni fa, e si doveva utilizzare il periodo che ne è seguito per costruire un programma elettorale da presentare agli elettori; se questo fosse stato fatto nel novembre del 2011 non sarebbe certo nato il Governo dei tecnici ma, come è accaduto in altri Paesi, si sarebbe andati ad elezioni anticipate da cui sarebbe uscito un Governo legittimato dal voto dei cittadini. Invece il PD, che non sapeva a quel punto cosa fare e proporre, è stato ben lieto di partecipare all’ammucchiata che ha sostenuto Monti e, da allora, è bene ricordare che ha votato TUTTE le peggiori leggi che questo governo ha presentato.
Non sono certo sufficienti queste primarie per tornare credibili, visto anche che, come detto, probabilmente saranno completamente inutili.
E allora a cosa serve tutta questa “mobilitazione”?
Intanto a mettere in cassa qualche milione di euro, che per i voraci partiti fanno sempre comodo, e poi a risolvere le beghe interne che la presunzione di Renzi ha certamente creato. Certo la presenza di Vendola e Tabacci può dare l’impressione che questo sia un “appuntamento di coalizione”, ma naturalmente anche i bambini si rendono conto che serve solo come regolamento di conti interno al PD.
Essere consapevoli di questo non aiuta a risolvere i veri problemi che ci stanno di fronte, e lunedì tutti dovremo ancora fare i conti con la crisi e i sacrifici che questo governo (PD, PDL, UDC) ci ha imposto. Però saperlo ci aiuta a capire che è altrove che dobbiamo costruire un’alternativa a questa situazione.

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