Si è tenuto ieri il primo incontro tra l’Asl Toscana sud est e il neo costituito Movimento casentinese “Salviamo l’ospedale e i servizi del territorio”. Per l’Azienda erano presenti Massimo Gialli, direttore presidio “Ospedali riuniti dell’Aretino”; Claudio Cammillini, direttore dello stabilimento di Bibbiena e Carlo Montaini, direttore Zona Distretto Casentino. Sul tavolo di confronto, per un primo dialogo interlocutorio e conoscitivo, sono stati posti alcuni argomenti che stanno a cuore al Movimento: il mantenimento delle attività di Chirurgia e della Terapia Intensiva, il rispetto dei patti territoriali e il tema dell’unificazione del Distretto con quello della Valtiberina. “Il primo incontro sarà presto seguito da un nuovo confronto con dati alla mano che forniremo al Movimento a testimonianza del nostro impegno nei confronti dei casentinesi – ha detto Massimo Gialli – L’approccio di questo nuovo soggetto ci è sembrato propositivo e costruttivo. Nessuna intenzione di andare contro l’Azienda a prescindere ma la ricerca di un dialogo su temi che interessano a tutti noi. La vallata casentinese ha delle caratteristiche particolari: dal territorio montano alla ridotta viabilità, per esempio, elementi su cui dovremo confrontarci per garantire gli stessi diritti alla cura per tutti i cittadini”.

Sappiamo tutti che si nasce incendiari e si muore pompieri, ma non vorremmo che questo percorso sia una sorta di “normalizzazione” delle istanze dei Cittadini. Attendiamo un comunicato del Comitato meno asettico per spiegare come è andato l’incontro. Il comodo e rassicurante “volemosi bene” non è proprio quello di cui ha bisogno la sanità casentinese. Staremo a vedere… Il Badalischio