Forza Italia interviene sulla chiusura del punto nascite dell’Ospedale del Casentino e lo fa attraverso un Comunicato del Responsabile Provinciale F.I. dei servizi locali e delle Politiche di Vallata Lorenzo Ricci, sentiti il Coordinatore Provinciale, Felice Maurizio D’Ettore, e il Consigliere e Coordinatore regionale Stefano Mugnai: “Il Punto nascite dell’Ospedale di Bibbiena, non ha più i numeri per rimanere aperto, ma ci domandiamo per quali reali motivi. Azienda Sanitaria, e lo stesso Partito Democratico, hanno puntato negli ultimi anni ad una sostanziale chiusura, facendo sì che si arrivasse inesorabilmente alla marginalizzazione dell’Ospedale del Casentino”.

Una cosa è certa il Punto nascite a Bibbiena chiude per le “solite promesse” e tutta la Toscana è piena di “patti territoriali” non rispettati.

A proposito di promesse non mantenute: i casentinesi pensino a cosa è stato l’Ospedale di Bibbiena circa 10 anni fa quando sono state inaugurate le nuove strutture ed a cosa è, invece, diventato oggi. Si tratta ormai di una struttura sempre nuova, ma nei servizi offerti depotenziata in base ad un progressivo progetto di dismissione.

La storia, anche in Casentino, ricalca avvenimenti già noti. Per il Punto nascite si era evidenziata la mancanza dei numeri minimi di parti all’anno, utilizzando una serie di criteri e parametri al fine di sollecitare l’utenza a recarsi ad Arezzo o altrove. Ed è così che nel tempo i parti alla maternità di Bibbiena sono vertiginosamente calati fino a certificare “tecnicamente” i presunti motivi della chiusura.

È un sistema collaudato in tutta la programmazione sanitaria regionale, volta a depotenziare i servizi, riducendoli al minimo indispensabile in aree come quella casentinese. In realtà, la struttura ospedaliera del Casentino, con tutti i suoi servizi e la qualità delle prestazioni che ha erogato, deve considerarsi indispensabile e non può subire ulteriori depauperamenti.

La sinistra ha proposto una riforma per poi abrogarla e nuovamente riapprovarla soltanto per evitare un referendum e sancire tagli lineari con ricadute pesantissime sui servizi.

Le preoccupazioni dei Casentinesi e di tutte le forze democratiche alternative al “P.D.” aumentano in questi giorni nei quali il disegno di depotenziamento dell’Ospedale di Bibbiena sembra concretizzarsi ed il direttore generale dell’Asl sembra ormai eseguire le sole direttive del Presidente Rossi, in quanto politicamente delegittimato dopo il voto contrario della Commissione Sanità sulla sua nomina.

Lorenzo Ricci responsabile provinciale F.I. dei servizi locali e politiche di Vallata – Delegato per il Casentino