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giovedì, 30 Giugno 2022

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Quale sviluppo per la promozione del Casentino

“Apprendo con piacere delle iniziative che il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi sta assumendo ormai da tempo per rilanciare il turismo in Casentino ed ogni volta, con insistente ritualità, mi domando, avendo precedentemente espresso certi miei dubbi anche in Consiglio Comunale, quali sono le progettualità messe in campo per tradurre una così nutrita presenza, quella dei turisti, in un ritorno economico per tutta la comunità; oltre al settore che direttamente ne beneficia ossia il commercio ed i pubblici esercizi.

La novità che traspare dalle ultime volontà, ossia quella di unire il turismo alla cultura attraverso i Cammini è indubbiamente la strada giusta, ma non nascondo una certa preoccupazione nel notare come un tema così complesso come è la promozione artistica di un territorio ricco come il Casentino ed il cui Parco si appresta ad essere insignito nel patrimonio UNESCO, sia affidato ad un tavolo di lavoro che ancora ad oggi stenta a decollare nella fase del coordinamento delle iniziative.

Ricordo ahimè l’esito della partecipazione variegata di questo o quel Comune avvenuta lo scorso anno alla Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze ( a proposito, il prossimo maggio l’evento si rinnova) e che sarebbe dovuta essere d’obbligo per l’intero Casentino; o come ancora un certo modus operandi nel fissare le agende degli eventi culturali sia caratterizzato dal sentirsi in concorrenza col vicino, talvolta con una sovrapposizione nelle iniziative, con l’effetto di vanificarne la riuscita come se arte e cultura conservassero confini amministrativi. Piccoli esempi.

Lasciando da parte l’argomento del futuro dei centri storici che richiedono di strumenti urbanistici al passo con le promesse, ben più preoccupanti sono però quei casi dove ancora mancano degli uffici turistici, con personale idoneo a ricevere il visitatore e ad accompagnarlo alla conoscenza del territorio, magari attingendo alla tecnologia. Compito questo che non può essere lasciato solo alla generosità di questa o quella pro-loco, ma alla gestione trasparente di una struttura che sia capace di coordinarne il flusso. Senza poi dimenticare la poca fruibilità di alcune opere d’arte che restano confinate ad orari discrezionali del custode o addirittura di quelle che necessitano di una manutenzione o di un restauro urgente prima che l’oblio, come un terremoto, non le avvolga.

Non è forse questa una buona ragione per pretendere che il tavolo su cui poggiano le future iniziative sia aperto alla partecipazione di quella necessaria professionalità, capace di affiancare i pubblici amministratori nelle scelte migliori?

Si può finalmente affermare che oggi non vi sono più attenuanti legate alla scarsità di risorse disponibili. I soldi finalmente ci sono e meritano di essere spesi al meglio. Su questo mi auguro che saremo presto tutti d’accordo.”

Enrico Lettig, Consigliere Comunale Lista Civica Poppi Libera

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