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lunedì, 28 Novembre 2022

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Quando 972 firme non contano…

Il 14 ottobre ci è stata recapitata una raccomandata nella quale il Sindaco Giampaolo Tellini ci chiede la presentazione del fascicolo contenente le firme per poterle acquisire agli atti. In quattro mesi e mezzo non abbiamo ricevuto contatti di sorta. Siamo stati disconosciuti ed ignorati con una indifferenza che è stata pari ad un’offensivo disprezzo (vedi comunicazione riconsegnata al mittente). Tra l’altro:
1. La lettera è a noi indirizzata senza aver informato altri per conoscenza e ciò fa pensare che la voglia far passare un pò in sordina senza squilli di tromba.
2. Fino a ieri le firme erano ritenute o non regolari (sindaco) o non raccolte a norma di legge (sindaco, De Robertis e Ceccarelli) ed ora le vuole mettere agli atti pur se irregolari e non proprio legali. Per noi delle due, una.
3. Le firme le abbiamo sempre portate con noi quando ci hanno ricevuto o riconosciuto. Le avevamo con noi quando abbiamo incontrato il segretario provinciale PD Dindalini, le abbiamo fatte vedere ai consiglieri di minoranza di Chiusi della Verna che hanno presentato una mozione in merito bocciata in consiglio comunale il 30 luglio (che pensa il Sindaco di Chiusi, che la gente faccia delle proposte ufficiali senza avere una garanzia di sorta? Mica si gioca a ramino!),le avevamo quando abbiamo incontrato il consigliere regionale Mugnai che, dopo averle visionate per appurare che la modalità di raccolta seguita fosse corretta, si è fidato ed ha presentato la proposta di legge, e le abbiamo portate con noi quando siamo stati ricevuti per un’audizione in 1^ Commissione in Regione. Se il Sindaco ci riceveva quando lo abbiamo chiesto prima del consiglio comunale del 30 luglio, le avremmo portate con noi anche in quell’occasione.
4. A questo punto siamo disponibili a far vedere le firme, solo ed esclusivamente per verificarne la veridicità ed il numero, al Prefetto di Arezzo, al Presidente della Regione Toscana o al Presidente del Consiglio della Regione Toscana. In proposito chiediamo al Sindaco di Chiusi della Verna di prenderci appuntamento da una delle personalità citate, visto che lui è loro amico e lo ascoltano, perché alle nostre richieste di incontro non hanno neanché risposto. Cosi potrà veder esaudito questo suo arcano dilemma delle “mitiche mille firme” e soddisfare la sua smaniosa curiosità (“ma ci dorme la notte!?”).
Per quanto riguarda poi le dichiarazioni del sindaco Tellini fatte sulla stampa, vogliamo precisare che la nostra non era “una polemica montata perché diventasse un caso mediatico”, sarà lui un “caso mediatico” visto che è sui giornali tutti i giorni, e non era fondata sul nulla visto che le fusioni di comuni sono un dato di fatto concreto, portato avanti in tutta Italia da più e più amministrazioni. Ci spieghi poi (dichiarazioni sue sulla stampa) quali sono le condizioni tecniche, giuridiche e politiche che ci devono essere perché una fusione vada in porto, se è in grado di farlo, altrimenti telefoni a Firenze cosi glielo dicono loro cosa deve dire.
Ammirevole poi il tempismo dimostrato dalla Vice Presidente del Consiglio Regionale Lucia De Robertis, che ha sempre detto, cosi come il casentinese Ceccarelli, che andava seguita una strada istituzionale per la proposta del referendum. Ha aspettato che venisse bocciata la proposta di legge di fusione dei tre comuni e zac.. come un orologio svizzero aveva già pronta la sua di proposta per fonderne solo due, cosi da boicottare una eventuale nuova iniziativa del nostro comitato. Non ci vuole molta materia grigia per capire che il PD toscano fa le fusioni a suo uso e consumo per interessi di partito. Dove c’è un comune targato PD in scadenza di mandato, la fusione si fa, dove c’è un comune targato PD con ancora tre anni e mezzo di mandato la fusione non si fa. Se Chiusi della Verna era amministrato da altri, state certi che il progetto di fusione sarebbe già in atto. La signora De Robertis sappia che la democrazia non è soggetta ad interpretazioni personali, di rispetto istituzionale verso enti eletti democraticamente con 682 voti. La democrazia è rispetto verso una popolazione che può partecipare attivamente all’amministrazione del suo territorio come da statuti comunali e regionali e che ha espresso una sua volontà con 972 adesioni. Si legga l’art.1 della Costituzione Italiana e vedrà che sovrani non sono il sindaco od i consigli comunale e regionale ma il popolo. Sempre la De Robertis afferma “Il Partito Democratico ha dovuto esprimere un voto negativo per rispettare la volontà del Consiglio Comunale di Chiusi della Verna che si era ufficialmente espresso contro la fusione a tre (Bibbiena, Ortignano Raggiolo e Chiusi) preferendo ricercare accordi con comuni delle stesse dimensioni”. E quali sarebbero queste dimensioni? Il numero di abitanti? O la superficie in km² ? Cara signora De Robertis guardi che se si tratta di numero di abitanti, Ortignano e Bibbiena, in quanto a dimensioni, non sono molto equilibrati quindi la invitiamo a presentare altre proposte di legge magari per fondere Bibbiena con Poppi, Ortignano Raggiolo con Talla, Chiusi della Verna con Chitignano, e cosi via se il vostro parametro per prendere una decisione deve essere questo. Guardi che forse il Sindaco Tellini intendeva l’altra di dimensione, non vi siete capiti bene! Si vada a vedere la carta geografica fisica del casentino, e guardi dove si riversano naturalmente la Vallesanta, percorsa dal torrente Corsalone, la valle che da Chiusi passando per Dama e il Bivio di Banzena porta tramite la ex S.S. Della Verna a Bibbiena, per non parlare della località del Corsalone che è a un tiro di schioppo da Bibbiena (il riferimento non è casuale visto che chi va al poligono del Corsalone spara in quel di Bibbiena). Invece di stare seduta ad una scrivania a Firenze, venga in Casentino e tocchi con mano le aspettative dei suoi cittadini che sono poi quelli che le hanno permesso di diventare Vice-Presidente del Consiglio Regionale della Toscana. Facile eh! farsene beffe ora a votazioni avvenute! Certo, questi giochini tattici da prima repubblica noi cittadini normali non siamo preparati ad affrontarli, anche perché loro hanno tutto il giorno davanti per studiare le loro mosse, per altro lautamente retribuiti, mentre noi dobbiamo pianificare le contro mosse la sera tardi dopo una giornata di lavoro. Comunque abbiamo depositato una proposta di legge di iniziativa popolare ed al contempo invitato le amministrazioni di Bibbiena ed Ortignano Raggiolo a ritirare le delibere riguardanti la loro fusione in attesa dell’esito di tale proposta, anche per rispetto nei nostri confronti seppur cittadini di un altro comune. Al riguardo ricordiamo al sindaco di Ortignano Raggiolo Versari, che è andato a suo tempo con il sindaco di Bibbiena Bernardini in Regione Toscana ad informarsi circa l’eventuale fusione anche con Chiusi della Verna e quindi lasciando nella delibera le porte aperte ad adesioni di altri comuni limitrofi, che le fusioni si fanno anche per prendere gli incentivi, ci mancherebbe, ma la decisione va ben oltre visto che il progetto di riforma territoriale deve essere valutata su un arco temporale ben più lungo dei dieci anni. Dopo è chiaro che se anche a lui arrivano ordini tattici da Firenze, allora …… soldatini, tutti coperti e allineati!

Comitato Spontaneo di Cittadini Comune di Chiusi della Verna

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