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domenica, 3 Luglio 2022

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Questione Ospedale: con approccio pragmatico quindi utile

Un partito responsabile e realista che non vuol parlare solo alla pancia della gente per ottenere consensi basati sulla demagogia deve tener conto del quadro economico, sia internazionale, che nazionale che locale.
La disoccupazione alta e quella inaccettabile dei giovani per essere superata ha bisogno anche di affrontare –laicamente – il problema della troppa spesa pubblica anche nel campo del welfare.
E la sanità, proprio in questo inizio di luglio 2015, privata di due miliardi e mezzo di euro ha bisogno di aggiustamenti nella sua organizzazione eliminando sovrastrutture, inutili sovrapposizioni e doppioni e concentrando le risorse sul fine che la deve animare: la salute dei cittadini.

Meno ricoveri impropri, uso appropriato della diagnostica e dei farmaci, più coinvolgimento dei medici di base e dei pediatri di libera scelta, più prevenzione ed educazione ai corretti stili di vita…sono essenziali per l0efficacia delle cure e la compatibilità economica del nostro servizio sanitario nazionale. Una grande conquista di civiltà da salvaguardare assolutamente.
In questo quadro anche la ridefinizione degli assetti aziendali sanitari operata nella nostra regione speriamo vada in questa direzione.
E gli ospedali piccoli, specie nelle zone disagiate (disgraziate) dal punto di vista infrastrutturale come il nostro Casentino vanno mantenuti.
Come, tenendo conto della realtà?

Potenziando il pronto intervento e soccorso che soddisfi tutte le emergenze e urgenze, di giorno e di notte, nei feriali e nei festivi. Parti inclusi.
Un punto di primo soccorso, aperto, attivo, funzionante, sempre.
Un punto di primo soccorso attrezzato per tutti i possibili interventi e procedure di primo intervento.
Quanto non urgente e in contraddizione con la sicurezza dell’utente può concentrarsi in ospedali più grandi anche se un po’ più distanti.

Psi Casentino

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