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lunedì, 28 Novembre 2022

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Rapporti con l’Unione, il sindaco di Bibbiena dice basta!

“Ora basta!”. Così il sindaco di Bibbiena chiude definitivamente i rapporti con l’attuale Unione dei Comuni che lui definisce “Comunità Montana mascherata”. Così il primo cittadino del capoluogo casentinese spiega questo “no” definitivo: “Ci sono situazioni che, nella vita, come nella politica, esigono l’indignazione più profonda. Oggi non siamo più abituati ad indignarsi- ecco il male del nostro paese – per questo ci abituiamo al peggio, come ad un veleno preso a piccole dosi. Io invece dico “basta!” e lo dico come uomo comune e soprattutto come sindaco per il bene dei miei cittadini. Vengo al dunque. L’Unione dei Comuni del Casentino ha fatto un decreto ingiuntivo per ottenere da Bibbiena soldi per il sociale che noi, da accordi firmati e controfirmati al momento della nostra uscita dalla comunità montana, non dobbiamo assolutamente corrispondere. Bibbiena ha da sempre rispettato gli accordi presi, ma non intende sottomettersi ai diktat di un organismo che, peraltro non abbiamo e non intendiamo riconoscere, solo per aiutare ad appianare situazioni risultato di una mala gestione. Se Bibbiena era così necessaria a questa Unione, i politici che governavano allora e governano tutt’ora questo ente non dovevano indurci all’allontanamento, contrastando totalmente la nostra proposta operativa di governo del territorio casentinese. Purtroppo la priorità, da sempre, sono gli equilibri politici e la spartizione del potere e non il bene della nostra terra, così si è preferito perdere Bibbiena piuttosto che perdere la prevalenza politica sulla valle. Io dico basta a questa gestione lobbistica, dico basta al malgoverno di questo ente elefantiaco, agli sperperi, basta ai ripetuti tentativi di colpire il mio operato e la mia persona, ma soprattutto basta alle prese di giro nei confronti dei cittadini di Bibbiena che pagano onestamente le tasse e si impegnano per sostenere il nostro territorio. Fino ad oggi, nonostante l’ostracismo della ex comunità montana dei suoi politici e di alcuni dirigenti, ho sempre cercato di trovare soluzioni, di appianare gli scontri, di mediare. Dopo il gesto dell’ingiunzione – che somma la scorrettezza politica ad un atto provocatorio senza limite – la mia chiusura nei confronti di questi interlocutori è e sarà totale. Ribadendo la correttezza che ha sempre avuto Bibbiena nei confronti degli impegni presi, confido nell’intelligenza e nella sensibilità dei miei cittadini, nel giudicare la gravità di questo gesto. Bibbiena è fuori dalla “Comunità Montana mascherata” non per puro esercizio del contraddittorio ma per riportare la gestione di molti servizi vicino a chi questi servizi li eroga, per abbattere i costi e dare maggiore garanzia di efficienza e qualità”.

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