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lunedì, 28 Novembre 2022

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Rassina: il Carnevale non si svolge in piazza Mazzini. La posizione di Ricci

Qualche giorno fa su social network facebook sono intervenuto sulla decisione presa quest’anno dal Comitato Carnevale dei Ragazzi di Rassina, di spostare lo svolgimento dei Corsi Mascherati e la cuccagna, dalla storica Piazza Mazzini alla zona della palestra di Rassina, esprimendo a titolo personale come ex Presidente per oltre dieci anni, ed ex componente del comitato per circa trenta, la mia disapprovazione per la decisione presa, pur rispettando l’autonomia e le scelte del Comitato stesso.
Le difficoltà che l’organizzazione della manifestazione ha avuto negli anni sono state tante, ma da 1959 anno ufficiale della prima sfilata dei corsi mascherati ad oggi, sono sempre state superate anche con la disponibilità di poche persone a lavorare, con la consapevolezza di tutti che avere spostato il carnevale dei ragazzi di Rassina dalla sua sede naturale sarebbe stato un mancare di rispetto in primis verso coloro che 54 anni fa anno iniziato questo percorso.
Sarebbe stato necessario informare pubblicamente la cittadinanza sottolineando i motivi che ancora oggi molti ignorano.
La polemica da me sollevata, non vuole assolutamente essere di critica nei confronti dell’operato del Presidente e degli altri componenti il Comitato del Carnevale dei Ragazzi, ma vuol far comprendere loro, quanto i rassinesi sono legati a questa manifestazione e alla sua ultra cinquantennale tradizione.
Sono rimasto molto colpito dalle reazioni al mio intervento, che pensavo fossero minori ed invece oltre ai cittadini anche un partito politico ha preso posizione sulla mia segnalazione.
Non mi sono piaciute le reazioni dell’organizzazione, che rispondendo alle opinioni della gente, gli hanno chiesto collaborazione solo ora, invitandoli alle riunioni del Comitato, oltretutto a neanche venti giorni dall’inizio della prima sfilata, solamente per ratificare quello che è già stato deciso.
L’utilizzo di Facebook come ho fatto io, era un’occasione ghiotta da perseguire qualche mese fa per esporre le problematiche legate all’organizzazione della manifestazione di quest’anno, anzi se nessuno avesse aderito sarebbe stata la vera arma per mettere tutti in silenzio per le decisioni prese oggi.
Io sono cresciuto nel Carnevale e insieme ad altri ho contribuito a far avanzare negli anni l’immagine della manifestazione con l’opinione pubblica.
Fin dai primi anni 60 quando in provincia di Arezzo si parlava di Carnevale quello di Rassina era tra i più frequentati per le caratteristiche legate al divertimento dei bambini e alla maestosità della nostra piazza che da sola faceva il 50% della coreografia dalla manifestazione, prova ne sono le varie foto tramandate negli anni.
La scelta di eliminare il biglietto d’ingresso che anch’io a suo tempo ho condiviso pienamente, ha portato nel tempo ad un ridimensionamento della manifestazione, perché i costi oggi per organizzare un’evento di tale portata sono purtroppo eccessivi.
Al momento che lasciai la presidenza del comitato e la assunse Fernanda Tulliani fu chiesta la collaborazione alle altre associazioni presenti nel paese che accettarono, pertanto da quel momento i problemi di manovalanza durante le sfilate furono molto ridotti e per qualche anno ha filato tutto liscio. Ora domando la collaborazione da parte delle altri associazioni presenti in paese c’è sempre? Se non c’è più ci saranno dei motivi che gradiremmo sapere. Spostare anche per un solo anno una manifestazione storica come questa sicuramente porta al suo declino, pensateci bene…….Sarebbe la fine più drammatica di un fiore all’occhiello che ha avuto il nostro paese per mezzo secolo.
L’EX PRESIDENTE DEL COMITATO REMO RICCI

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