Il comitato promotore del referendum abrogativo ha incontrato oggi di nuovo il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. Obiettivo: riuscire ad avere notizie certe sulla verifica delle firme raccolte. A nome del comitato Giuseppe Ricci ha ribadito l’importanza ci avere una risposta entro dicembre per permettere il voto entro giugno. Il consiglio aveva addirittura approvato un ordine del giorno in cui si individuava il termine nel 15 dicembre. Giani pur dimostrando disponibilità ha indicato che le firme saranno verificate entro il 15 gennaio, cioè l’ultimo giorno utile secondo la legge in vigore. Questa comunicazione ha provocato l’ultima dura reazione di Ricci e dei rappresentanti del comitato presenti. Anche i consiglieri di Si-Toscana a sinistra e M5S sono intervenuti ribadendo che il PD ha paura del voto dei cittadini e ha fatto di tutto anche durante la discussione sulla legge sanitaria per bloccare il referendum, anche approvando una legge a metà. Da molti è stato rilevato che in questa Regione siamo di fronte ad una emergenza democratica.