Un altro casentinese sarà candidato alla elezioni regionali toscane di settembre. Si tratta di David Marri, conosciuto professionista, impegnato in politica da tempo e attualmente capogruppo di minoranza al Comune di Poppi.
«Nelle ultime settimane ho ricevuto numerose sollecitazioni, provenienti da molti amici e cittadini con i quali ho condiviso in questo ultimo periodo molte battaglie politiche in difesa e tutela della nostra vallata, per portare in Consiglio regionale, con forte spirito indipendente, le istanze del nostro territorio.Nonostante gli impegni familiari e professionali, l’amore per la mia “terra” e la consapevolezza che si può e si deve fare molto di piùrispetto a quello che è stato fatto fino ad ora, mi hanno spinto ad accettare la proposta di candidatura pervenutami da Fratelli d’Italia.
È stata una decisione difficile ma le sfide hanno sempre fatto parte della mia esperienza di vita. La disponibilità a mettersi in gioco ed in discussione rappresenta il collante necessario per poter contribuire con spirito costruttivo allo sviluppo del nostro territorio Ho accettato l’invito di Fratelli d’Italia perché ritengo che nel tempo sia divenuto un partito a cui gran parte dell’elettorato moderato riconosce dinamismo, coerenza, senso delle istituzioni, attaccamento all’interesse nazionale. La dinamica capacità dimostrata di interpretare in maniera schietta e franca le reali esigenze degli italiani e dei toscani hanno determinato la convinzione che Fdi può rappresentare la forza trainante per il cambiamento della Toscana.
La mia candidatura ha lo scopo di dare forza alle politiche per lo sviluppo economico, sociale e turistico della regione dove la provincia di Arezzo,ed il Casentino in particolare, avranno la possibilità di uscire dal cono d’ombra in cui per decenni sono stati tenuti. A tale proposito basta citare le infrastrutture che, a parte qualche ritocco di facciata, sono lasciate nel più completo abbandono. Arezzo e le sue vallate sono la patria delle “incompiute” dove i piùfantasiosi progetti si materializzano solamente nelle promesse elettorali per poi sparire nelle pastoie burocratiche di una regione dove da più di settanta anni esiste una classe dirigente votata al solo mantenimento del proprio potere.
C’è bisogno di nuove idee, di una vera progettualità che attraverso una diversa classe dirigente possa garantire a tutti i territori toscani una reale ed equilibrata crescita.
Per quanto riguarda in particolare il nostro Casentino, se non ci sarà un deciso cambiamento nel modo di fare politica, nel modo di affrontare i problemi e nell’autorevolezza della voce di chi li rappresenta, il futuro sicuramente si presenterà oltre che incerto con non facili complessità da gestire.
Nelle scorse regionali gli aretini ed i casentinesi in particolare hanno votato plebiscitariamente il PD dando oltre 17.000 preferenze al consigliere casentinese eletto tanto e vero che gli fu assegnato l’assessorato più importante della giunta Rossi. Con le deleghe alle infrastrutture, ai trasporti, all’urbanistica la provincia di Arezzo ed il Casentino dovevano essere in una botte di ferro, ma il sogno di concretizzare politiche efficienti per il nostro territorio non è divenuto realtà. Il collegamento Stia -Arezzo-Firenze, se mai giungerà a compimento, darà l’opportunità a molti di andarci a piedi o in bicicletta attraverso la ciclopedonabile dell’Arno, progetto condivisibile ma come unico risultato di legislatura non mi sembra particolarmente esaltante.
Il Casentino negli anni ha rappresentato un bacino di preferenze importante per ogni singola formazione politica, soprattutto il Pd, ma poco o nulla ha avuto in cambio. Questa tornata elettorale puòrappresentare l’occasione per dare più forza al nostro territorio indirizzando le intenzioni di voto nei confronti di quei candidati che hanno reali possibilità di essere eletti e che possano dar forza alle reali esigenze degli aretini e dei casentinesi in particolare.
Come sappiamo i più recenti sondaggi, oltre a mettere in discussione la granitica certezza di vittoria della sinistra, fanno ritenere che il quorum nel collegio aretino possa scattare per il PD, per la Lega e per Fratelli d’Italia. Un’occasione storica come questa di poter eleggere per la prima volta un consigliere regionale espressione dell’elettorato moderato casentinese, spero possa essere motivo di riflessione ed impegno per tutti coloro che credono nella necessità di un reale rinnovamento.
Cambiare è indispensabile, Ora è anche possibile.»
David Marri, candidato nella lista di “Fratelli d’Italia” al Consiglio Regionale della Toscana, 48 anni sposato con due figli, odontoiatra chirurgo orale libero professionista. Una formazione internazionale da Barcellona alla Ucla university di Los Angeles passando da università di Firenze al San Raffaele dove da poco ha terminato il postgraduate in parodontologia. Ha tre studi odontoiatrici, 7 dipendenti e 5 collaboratori. In politica, oltre l’esperienza di consigliere provinciale a cavallo tra gli anni 90 e il duemila dall’anno scorso è capogruppo della lista civica di minoranza al Comune di Poppi.


