Ancora difficoltà per i casentinesi legate alla sanità. Questa volta, dopo i problemi dovuti alla gestione del bando di appalto del servizio CUP, è arrivata la chiusura dello sportello situato all’interno dell’ospedale di Bibbiena.

I candidati casentinesi al Consiglio regionale della Regione Toscana per la Lista Toscana a Sinistra, Mariella Maglioni e Marzio Carletti, hanno voluto pubblicamente prendere posizione su questa situazione che sta provocando disagi per i cittadini.

«Il CUP è un servizio essenziale, quello situato presso l’ospedale di Bibbiena offriva una valida alternativa a quello collocato nel distretto che adesso, per le restrizioni dovute alle norme anti Covid-19, vede un maggiore afflusso di persone con tempi di attesa che si allungano, considerato anche che le persone devono attendere il loro turno all’esterno, sotto il caldo estivo negli ultimi mesi e, prossimamente, affrontando la pioggia e il freddo della stagione autunnale e invernale».

La chiusura del servizio presso l’ospedale sembra sia dovuta all’impossibilità di far rispettare le distanze di sicurezza, ma questo, unito alla situazione non certo rosea dello sportello situato presso il distretto, mette in evidenza la necessità di trovare nuovi e più ampi spazi per gli sportelli CUP, iniziando a pensare seriamente ad un progetto per il recupero dei locali del vecchio ospedale di Bibbiena.

«Se il motivo è la mancanza di spazi adeguati, non si può scegliere la via semplice della chiusura. Questo tra l’altro va a prolungare un lunghissimo periodo in cui, prima la chiusura e poi l’accesso limitato, hanno reso sempre più complicato per le persone prenotare esami e visite diagnostiche. Questo rischia di allungare pericolosamente i tempi di una prevenzione che non viene garantita aumentando il rischio di futuri problemi di salute.

Chi ha responsabilità all’interno della ASL e in Regione deve iniziare a pensare ad un riutilizzo complessivo degli spazi del vecchio ospedale e trovare un’adeguata collocazione anche per il CUP.

Toscana a Sinistra si è battuta e si batterà per la difesa della sanità pubblica e per il mantenimento dei servizi sui territori, anche la difesa dell’ospedale di Bibbiena è una delle priorità del nostro programma!».