Abbassamento delle tariffe del servizio idrico da ottenere attraverso un diverso utilizzo degli utili di bilancio delle aziende di gestione, delle modalità di finanziamento e della programmazione degli investimenti. E poi misure di aiuto alle famiglie numerose (fasce di consumo legate al numero dei componenti il nucleo familiare e non all’unità immobiliare) con la possibilità di esercitare un’effettiva (e non nominalistica) tutela delle fasce deboli”.

Questa la proposta del Coordinamento regionale dei delegati Filctem Cgil del settore gas-acqua che ha anche espresso “piena e totale solidarietà ai lavoratori di Nuove Acque di Arezzo per le inaccettabili minacce espresse nei loro confronti dal Comitato Acqua Pubblica nel comunicato pubblicato il 19 ottobre. Le espressioni minacciose e violente utilizzate sono gravissime e lesive della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici e, quindi, fuori dagli ideali, dai valori e dalle modalità di confronto propri della Filctem e della Cgil“.

Sul tema complessivo della gestione del servizio idrico e delle tariffe, il Coordinamento sollecita “un rafforzamento del ruolo delle amministrazioni pubbliche proprietarie delle aziende di gestione che, in alcune realtà, si è dimostrato ampiamente carente e insufficiente“.

Il sindacato ricorda che recenti modifiche organizzative in alcune aziende della Toscana anche con l’introduzione di nuovi sistemi e piattaforme per la gestione dell’utenza, della contabilità, della fatturazione, hanno peggiorato le condizioni del servizio all’utenza a causa delle innumerevoli difficoltà procedurali, organizzative e operative.