Il signor Massimo Basagni ha commentato il nostro articolo di ieri “Il Casentino e i giovani immaginari di Vagnoli”. Tale commento ci suggerisce alcune riflessioni. Persa la battaglia del Comune Unico (siamo anche noi tra gli sconfitti), ci sembra un accanimento terapeutico riproporre piccole fusioni che non semplificano nulla e, dal nostro punta di vista, NON sono un passo avanti verso il Comune Unico, ma dei passaggi che lo allontanano sempre di più. Anche ipotizzando che, fra quanti anni, 10, 20, 30? Ci saranno 5,6,7? Comuni, il Casentino sarà più unito e parlerà con una voce sola? Ci sembra molto difficile.

Basagni si sofferma sul fatto del prosieguo della attività politica di Bernardini dicendo: «Se emergesse da parte del sindaco la voglia di continuare a fare il sindaco sarebbe un desiderio comprensibile e non qualcosa di subdolo o sporco.» Innanzitutto dobbiamo ricordare che i Sindaci sono eletti “pro-tempore”, per il momento, a tempo. La legislazione attuale dispone che i Sindaci devono restare in carica per due mandati, quelli di Bernardini stanno finendo, anche se il nuovo comune, essendo un nuovo Ente, prevale su questo limite. La “voglia di continuare” è più che legittima, ma fino a quando? Per altri 5 anni? Per altri 10? Se Bernardini ha voglia di continuare e fare politica, benissimo, ma allora è bene che lo dica chiaramente. Voglio continuare a fare il Sindaco, voglio continuare e fare il politico. E’ una scelta, basta che sia chiara e se esplicitata, spazza via tanti dubbi e illazioni che sono “del tutto umano” avere.

In quanto alla carriera del sindaco che secondo Basagni: «è stata buona e di misura più incisiva di quella di molti suoi colleghi.» Se ci facciamo la domanda per cosa sarà ricordato questo Sindaco, a noi vengono in mente subito due cose: la chiusura del Punto Nascita e la proliferazione/costruzione dei supermercati.

Infine, per quanto riguarda il Badalischio, diciamo che è l’editoriale satirico di CASENTINO2000, una sorta di pagina corale e condivisa della redazione. CASENTINO2000 è una testata registrata al Tribunale di Arezzo con tanto di direttore, vicedirettori e collaboratori, tutti riconoscibilissimi, edita da un’azienda che opera in Casentino dal 1988 e che questo mese manderà in edicola il numero 300. Pensando a tutto questo tempo, di Sindaci e politici vari ne abbiamo visti passare davvero tanti.

Naturalmente l’opinione di Basagni è rispettabilissima e ne prendiamo atto. Speriamo che tutto quello che accadrà nei prossimi decisivi mesi che ci porteranno alle elezioni di primavera, in un modo o nell’altro, sia fatto solo nell’interesse di Bibbiena, di Ortignano e dei loro cittadini.