Finalmente c’è qualche politico, i Consiglieri della Lega Casucci e Alberti, che si muove sul fronte delicato del personale medico negli ospedali periferici come quello di Bibbiena. Abbiamo realizzato di recente un articolo su questo tema che è sembrato sconosciuto ai più, sicuramente ai nostri amministratori e politici locali. Speriamo che l’iniziativa di Casucci e Alberti, che segue il nostro articolo, “sveglino” un po’ tutti su questo importante argomento che di sicuro non dovrà mancherà in nessun programma elettorale per le prossime elezioni amministrative di maggio.

Riportare i medici negli ospedali periferici di Casentino e Valtiberina. Gli ospedali di Bibbiena e Sansepolcro non possono più aspettare. I Consiglieri Marco Casucci e Jacopo Alberti (Lega) sollecitano la Giunta con un’interrogazione urgente per incrementare il personale medico-sanitario degli ospedali di Bibbiena e Sansepolcro.L’accordo firmato il 23 novembre 2018 tra Regione Toscana e Sindacati dei medici, Cgil e Anaao, prevedeva lo stanziamento di 8 milioni di euro per finanziare l’attività aggiuntiva dei medici e contribuire ad abbattere le liste d’attesa, per dare incentivi ai dottori per andare a lavorare negli ospedali e ambulatori periferici, sempre più a corto di specialisti. L’assessore Saccardi aveva promesso fondi per far fronte al problema della casa, ostacolo sempre difficile da superare per i medici che decidono di esercitare la professione in zone periferiche della Regione. Ma Valtiberina aretina e Casentino non possono più aspettare, continuano infatti quotidianamente a scontare problematiche sanitarie annose – ricordano i consiglieri regionali Marco Casucci e Jacopo Alberti (Lega) Nell’ospedale di Sansepolcro le prestazioni sono erogate esclusivamente grazie ai professionisti provenienti da Arezzo, poiché i medici recentemente pensionati non sono mai stati sostituiti. Il Pronto Soccorso è da sempre sotto organico e l’obsolescenza di ambienti e macchinari non sarà risolta fino al 2021. All’ospedale di Bibbiena i lavori per la piastra dell’emergenza si concluderanno soltanto in autunno. A seguito della chiusura del punto nascite e della chirurgia d’urgenza, il Pronto Soccorso è stato declassato a “Primo intervento”. Manca personale per l’emergenza, l’assistenza sanitaria del consultorio e l’assistenza sociale del Servizio Tossicodipendenze. Con un’interrogazione vogliamo dunque sollecitare la Regione sui tempi di attuazione dell’accordo di novembre, su come intenda risolvere i problemi di obsolescenza delle strutture ospedaliere, quando provvederà ai lavori per l’adeguamento antisismico dell’ospedale di Sansepolcro, se intenda predisporre una task force per affrontare con urgenza i problemi dell’organico medico dell’Ospedale di Bibbiena” concludono Casucci e Alberti.