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martedì, 27 Luglio 2021

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RSA di Stia, scoppia la rabbia

Dopo la grave situazione che si era verificata a dicembre a causa di un focolaio di Covid-19 che aveva costretto alla chiusura temporanea della struttura, la situazione alla RSA di Stia si è sempre più complicata. Da subito si era parlato delle intenzioni della Misericordia di Stia, proprietaria dell’edificio, di chiedere comunque l’interruzione dell’attività. Pochi giorni fa è stata la stessa cooperativa che gestisce il servizio ad annunciare la chiusura.

Nel mezzo a questo caos, in cui è apparsa evidente l’assenza totale dell’Amministrazione comunale, ci sono i lavoratori della RSA, gli anziani ancora ospiti, costretti in questi mesi anche a spostamenti in altri edifici del paese, e le loro famiglie sempre più preoccupate di quello che succederà.

Questa mattina la rabbia dei lavoratori si è chiaramente manifestata nelle parole scritte sui tanti striscioni che sono apparsi all’esterno della RSA. Continueremo a seguire l’evolversi di una situazione che rischia di essere causa di gravi problemi sociali e occupazionanili.

 

 

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