Si è svolta ieri, presso la sede dell’Ospedale di vallata, la Conferenza dei Sindaci socio sanitaria, convocata, fra l’altro, anche per risolvere l’urgente problema della mancanza del pediatra del nido a partire dal primo luglio, data in cui andrà in pensione la responsabile Dottoressa Carla Magni.
La sostituzione di questa importante figura professionale, negli giorni scorsi, aveva aperto dato luogo ad una discussione tra vertici Usl e territorio, sullo stesso punto nascita del nostro ospedale: una struttura che anche quest’anno ha perso altri parti. Le previsioni per il 2015 sono di circa 200 parti, ben al di sotto dei trecento che negli anni passati avevano reso forti i casentinesi nel rivendicare la permanenza in attività di questo punto nascita, anche nell’ambito delle particolari deroghe a livello nazionale e regionale.
Ieri, in sede di Conferenza dei sindaci, si è trovata una soluzione al problema del pediatra. Questo è servito di fatto a salvare il punto nascita e ad allontanare una minaccia che si presentava non tanto per le leggi stringenti sui numeri e le relative norme, ma per questioni assai più pratiche e concrete. Tutti i partecipanti alla Conferenza di ieri hanno dato atto che si è arrivati a questo esito positivo, grazie ad un lavoro costante e continuo che i sindaci portano avanti tra di loro, e di concerto con la Direzione della Asl8.
L’emergenza di questi giorni, tuttavia, ha portato i sindaci del Casentino a chiedere alla Asl un nuovo piano dei servizi ospedalieri e territoriali, in grado di garantire efficienza e risposte certe. Sarà pertanto costituito un gruppo di lavoro operativo, formato dai tecnici della Direzione sanitaria e dagli operatori del nosocomio di Bibbiena, con il compito di redigere entro settembre una proposta di piano di riordino di tutti i servizi sanitari ospedalieri e territoriali che definisca la sostanza di un nuovo patto tra i sindaci e la direzione Asl per i prossimi anni.
“Un piano – così come hanno chiesto i sindaci – dove sia esplicitata in maniera chiara, ogni tipologia di servizio garantito: un documento, in sostanza, che possa dare certezze a lungo termine, al nostro territorio”.