di Melissa Frulloni – Nel numero di settembre di CASENTINO2000 eravamo tornati a parlarvi della piscina riabilitativa di Cerromondo. Come saprete ormai è diventata per noi una specie di “cavallo di battaglia”, un argomento davvero caro al nostro giornale che al pari di viabilità, Trenino, turismo, centri storici, e tanti altri; ci interessa e ci appassiona, soprattutto considerando il fatto che, rispetto ai temi sopracitati, potrebbe trovare presto una soluzione ed essere finalmente aperta e utilizzabile dagli utenti casentinesi.
Si perché la piscina c’è, esiste già un iter per accedere alle cure nella struttura riabilitativa gestita da Agazzi (che ci erano state ben illustrate dal Direttore Sanitario dell’Istituto, Giampiero Lapini) e l’inaugurazione è già stata fatta, quindi basterebbe davvero poco per renderla funzionante.
Voci ufficiose ci avevano riferito di un difetto all’impianto elettrico che dovrebbe scaldare l’acqua della vasca; la Asl invece parlava di un problema all’impianto idrico… Comunque un guasto da risolvere per poterla finalmente aprire. Nello stesso articolo pubblicato lo scorso settembre la Asl ci confermava che “nelle prossime settimane” sarebbero iniziati i lavori per poterla far funzionare, ma, ad oggi, ancora nessun paziente ha potuto immergersi nelle acque della vasca. Quindi abbiamo ricontattato nuovamente l’Azienda per avere ulteriori informazioni sull’apertura della piscina. Ci è stato comunicato che “la piscina riabilitativa di Cerromondo entrerà in funzione a inizio febbraio”. Finalmente una bella notizia! Allora ci siamo! Febbraio è ora! Anche questa volta vogliamo credere alle parole della Asl e fidarci dell’ennesimo rimando, sperando che sia la volta buona! Si, perché è passato un anno esatto da quando abbiamo scoperto l’esistenza della piscina e da allora i rinvii sono stati molteplici, infinite le scuse e quando finalmente eravamo pronti a brindare anche noi al buffet di inaugurazione, il taglio del nastro si è rivelato un falso e la piscina è rimasta chiusa ancora per mesi e mesi. Ma forse ora ci siamo… Dopo un anno riusciremo a vedere aperta la piscina riabilitativa?
Ci chiediamo spesso cosa sarebbe successo se non avessimo acceso i riflettori su questa vicenda, se non avessimo portato tutto il Casentino a conoscenza di questo importante e utilissimo strumento che abbiamo qui, oggi, nella nostra vallata e che potrebbe servire a tantissimi casentinesi.
Neppure un sindaco di vallata sapeva della sua esistenza? Qualcun altro avrebbe potuto denunciare il suo inutilizzo?
Per il momento continuiamo a sperare, aspettando davvero con impazienza la vera inaugurazione della piscina di Cerromondo, altrimenti, ci ritroveremo su queste pagine a raccontarvi dell’ennesimo rinvio e della rinnovata presa in giro!
Ma veniamo al nostro Ospedale. Dal 1 gennaio 2019, Massimo Bianchi è il nuovo direttore del Pronto Soccorso di Bibbiena. Casentinese, 55 anni, è un professionista di esperienza con un gran bel curriculum. Non possiamo che fargli i migliori auguri di buon lavoro, anche se, nonostante la sua indubbia capacità e professionalità, si ritrova in una situazione assolutamente non facile, anzi davvero critica che sta passando il nostro Ospedale. Come quello di Bibbiena anche altri ospedali italiani, di zone disagiate o di comuni piccoli come il nostro, stanno vivendo questa situazione; medici che vanno in pensione e nessuno pronto a sostituirli. I concorsi vanno deserti e i nuovi medici non accettano incarichi in strutture che non fanno curriculum, dove ci sono pochi casi, pochi pazienti, dove la struttura non ha un nome conosciuto e importante.
Anche l’ultimo avviso per inserire un medico in Chirurgia è andato deserto. La Asl ci ha comunicato che “verrà pubblicato un altro avviso per due chirurghi che lavoreranno ad Arezzo. Uno dei due, inoltre, si dividerà con il Casentino e l’altro con la Valtiberina. In questo modo l’Azienda spera che i professionisti siano più motivati a partecipare, essendoci anche l’ospedale di Arezzo.”
Il Direttore della Medicina, invece sarebbe dovuto entrare in servizio il 16 gennaio, ma non avendo ricevuto notizie a riguardo, temiamo che anche per questo ruolo, il concorso sia andato deserto, dato che quando abbiamo intervistato la Asl ci era stato detto che le procedure concorsuali erano in corso.
Una soluzione interessante a questo grave problema è stata proposta recentemente dalle Regione Toscana che, in accordo con i Sindacati, sarebbe pronta a stanziare fondi per riportare i medici negli ospedali periferici. L’incentivo starebbe proprio nello stipendio dei nuovi professionisti; più alto in un Ospedale periferico e disagiato come il nostro, riaspetto a quello percepito in un più centrale e strutturato. I fondi della Regione sarebbero dovuti partire all’inizio del 2019. Ci eravamo immaginati che febbraio sarebbe stato un po’ troppo presto per sperare che si fossero realmente attivati. Ci auguriamo comunque che questi soldi vengano presto investiti perché, a nostro avviso, potrebbero davvero essere una soluzione al problema dei concorsi deserti.
Oltre ai tempi della burocrazia la cosa che fa ancor più tristezza è il torpore dei sindaci, dei politici nostrani, degli enti e anche della Asl. Ma fra tutti cosa stanno aspettando? I sindaci dovrebbero saltare dalla sedia per questa notizia! Dovrebbero attaccarsi al telefono ed essere costantemente in contatto con la Regione per poter capire tempi e modi di attivazione di questi fondi che potrebbero veramente dare una svolta all’assunzione di nuovi medici nell’Ospedale del Casentino. Invece niente! Sono lì che dormono, sonnecchiando le elezioni e cercando di farsi un po’ di pubblicità in un clima da campagna elettorale già avviata. Ma forse fanno bene a non sbattersi tanto per il nostro Ospedale, forse sarebbe da ipocriti! Sono loro che hanno firmato i Patti Territoriali, segnando di fatto la fine del Punto Nascita, quindi muoversi ora potrebbe sembrare proprio una mossa da campagna elettorale e niente più. Ma poi a vedere cosa hanno combinato una volta che hanno deciso di prendere in mano la situazione, è bene sperare che stiano fermi e che restino in letargo ancora per un po’. Tanto la primavera è ancora molto lontana…

(tratto da CASENTINO2000 | n. 303 | Febbraio 2019)