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giovedì, 30 Giugno 2022

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Sanità: Bernardini risponde al Crest e al Comitato Abrogativo sulla legge regionale

Per rispondere al CREST e al Comitato Abrogativo sulla Legge Regionale, mi sento di dire quanto segue, soprattutto nell’interesse dei cittadini che tra i tanti diritti citati, hanno anche quello di ricevere comunicazioni puntuali, precise, supportate dai fatti e non informazioni sommarie e propagandistiche.
Giuseppe Ricci, che del sistema sanitario regionale ha fatto parte fino a pochi anni fa e, tra le altre cose, con un ruolo certo non marginale, sa bene che i Sindaci e la Conferenza dei sindaci non hanno poteri effettivi. Questo è un fatto.
L’unico reale potere di questi organi, è quello della vigilanza e supervisione al fine di evitare il progressivo svuotamento delle attività sanitarie periferiche che, il sistema regionale, non è nuovo a perseguire perché è la strada più semplice, anche se più iniqua, per affrontare i problemi di bilancio.
Vigilanza che il sottoscritto, come gli altri sindaci del Casentino, ha fatto costantemente, aiutato anche dalla cittadinanza e dai comitati che si sono costituiti a questo scopo. Costanza che significa anche tenere rapporti continui, stabilire delle priorità, verificare i contenuti e l’effettiva efficacia, tutte cose che sono state fatte in modo costante anche se non sbandierate, come fossero i compiti a casa.
Grazie a questa azione coordinata e continua, e soprattutto all’impegno degli operatori delle strutture sanitarie locali, il sistema sanitario del Casentino può considerarsi di buon livello, anche se certo non ottimale e non privo di qualche pecca.
Sul piano politico sono anch’io molto preoccupato e contrariato per l’azione messa in atto dalla Giunta Regionale e dal Governo di svuotamento della città di Arezzo e della sua provincia di tante attività direzionali, in favore di altre realtà territoriali che, per tradizione, sono politicamente più conformi. Anche la Riforma Sanitaria Regionale sembra andare in questa direzione e questo tentativo va sicuramente contrastato, ma non certo con il solito polverone con l’unico scopo di conquistarsi qualche sprazzo di visibilità aggiuntiva.
Per quanto mi riguarda e nelle sedi opportune, ho sempre esplicitato quanto sopra detto, oltre che lavorare, incessantemente e con un filo diretto reale con la Direzione, affinchè il Casentino non perdesse priorità importanti all’interno delle operazioni di riordino e soprattutto affinchè servizi e mal servizi fossero rispettivamente portati avanti o corretti. Ritengo che in un periodo come quello che stiamo vivendo, ossia un periodo di grazia politica per il Casentino dove tutti abbiamo ravvisato la necessità vitale di portare come priorità di azione e di pensiero la crescita della valle, certe posizioni purtroppo esplicitamente propagandistiche, facciano male a tutti, blocchino la crescita, spostino su direzioni non corrette l’attenzione.
Invito, pertanto, a prendersi responsabilità materiali di tutto ciò, avendo già preso sulle spalle tutto quello che potevo, nella piena consapevolezza del mio ruolo e forse andando oltre lo stesso, ponendo la sanità ed il benessere dei cittadini, come precedenza assoluta della mia azione di governo bibbienese e quindi come presidente della Conferenza dei sindaci socio sanitaria.
Daniele Bernardini, Sindaco di Bibbiena

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