“Sulla variante di Santa Mama si è perso anche troppo tempo, e per non perdere anche un mucchio di soldi bisogna intervenire subito, completando i lavori e rispondendo ad un’esigenza dei Casentinesi con tempi e scadenze ben precise e senza più rinvii o sorprese. Se non si è capaci di finire la variante entro l’anno bisogna solo cambiare mestiere”.
Così il Presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Paolo Agostini interviene per sollecitare la conclusione di un’opera che da mesi e mesi attende di essere completata. “La Provincia di Arezzo – prosegue Agostini – è l’Ente che gestisce la SR 70, sulla quale ormai i lavori già fatti all’85% sono fermi da tempo. Motivo? Un contenzioso fra la stazione appaltante e l’impresa”, una lite per questioni di soldi sfociata in tribunale e non ancora risolta, “Mentre il tempo passa e i cittadini subiscono il disagio di un cantiere che crea rallentamenti e pericoli alla circolazione”. La variante di Santa Mama peraltro dovrà essere integrata con un nuovo tratto a sud, che la collegherà a quella di Calbenzano; “Sono altri tre milioni e mezzo di euro finanziati a fine 2014 dalla Regione Toscana con il vincolo di appaltare i lavori entro quest’anno. E siccome anche su questo fronte non si è mosso nulla, dico che non sono più tollerabili altri ritardi nei lavori e negli appalti”. Per fine maggio si doveva conoscere l’esito della vicenda giudiziaria, “E invece qui il tempo passa e non si sa niente. È proprio il tempo quello che non abbiamo più. Se nemmeno il progetto di collegamento con la variante di Calbenzano verrà messo in appalto entro l’anno, il territorio avrà perso un finanziamento che sarà ben difficile riattivare in futuro. Voglio vedere come faranno a spiegarlo alla gente”.
Insomma, è iniziata l’estate e ancora non si sono sentiti i motori delle ruspe: “Lavorare nei mesi estivi vorrebbe dire andare avanti speditamente e finire in poche settimane. Mi immagino invece se si lavorerà in inverno! Non mi importa chi avrà ragione o meno in tribunale, a perderci di sicuro saranno – già sono – tutti i Casentinesi, le aziende in particolare, alle prese con uno stop ingiustificato e dannoso per le attività di tutti i giorni”.