E’ già iniziata l’opera di beatificazione di Santini, esperto cacciatore e presidente uscente del Parco, in bazzica per una possibile riconferma (ministro Costa permettendo). Da più parti si narrano i miracoli compiuti dal Nostro; si dice che, con la sola imposizione delle mani, San Luchino da Porciano abbia trasformato in un sol attimo un cervo vivo in una tegame di stufato, patate incluse! Si novella di “centinaia di lettere” di emozionati cittadini inviate al Nostro per magnificare la sua meravigliosa opera e per ringraziarlo dal profondo del cuore, si mormora di turisti aumentati dell’80% (!?!) sul territorio, terra felice e gaudente di lambire anche solo le pendici del Parco.

Siamo Badalischi e non riusciamo a vedere cosa abbiano veramente portato San Luchino e il Parco per il Casentino, in crisi economica come non mai, ma forse ci sbagliamo. Viviamo in un reame florido e ricco di prospettive, soprattutto per i giovani, anche quando non siamo a camminare nei centenari sentieri del Parco e l’ennesima troupe televisiva ha lasciato la valle! Ma si sa che i Badalischi sono di natura infida e agnostica e alle agiografie non credono proprio, figuriamoci poi quando si parla del Nostro!

Aspettando la chiamata al soglio pontificio, Santini continuerà a regnare sul Parco? Forse sarebbe il male minore…

Il Badalischio

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