“E’ possibile veder maltrattare un anziano fragile, disteso e impotente in un letto? E’ accettabile pensare che questa persona, ogni giorno, venga trattata come un sacco inanimato, offesa e aggredita? Ovviamente no. E se siamo tutti d’accordo, allora è necessario che tutti facciano la loro parte”.

Alessandro Mugnai conferma che per la Cgil quanto accaduto nella Rsa di Strada in Cgil non sarà un semplice caso. “Le immagini diffuse dai Carabinieri non si possono prestare a interpretazioni difformi. Chi ha trattato un anziano in quel modo è venuto meno a doveri etici e morali e non solo professionali. Gli inquirenti faranno il loro percorso, le istituzioni e i sindacati il loro”.

E la Cgil è intenzionata a chiedere un incontro di verifica in Prefettura. “La crisi economica, le difficoltà della finanza pubblica, l’aumento della domanda e la diminuzione dell’offerta stanno creando una situazione che deve essere assolutamente monitorata con una nuova assunzione di responsabilità da parte dei soggetti gestori, in modo particolare la cooperazione sociale; dei committenti pubblici; degli organismi preposti al controllo. La Cgil è ben lontana dal mettere tutti sullo stesso piano: nel nostro territorio ci sono Rsa di eccellenza ma anche Rsa come quella di Strada. E le difficoltà generali alle quali ho accennato, rischiano di fare aumentare non le prime ma le seconde. Il sistema pubblico non può limitarsi a bandire gare puntando sul massimo risparmio e le cooperative che “fioriscono” sulla scia della crisi deve avere controlli severi e puntuali. Inoltre ci domandiamo se le esternalizzazioni spinte, il depotenziamento del sistema pubblico, una inadeguata selezione e un inadeguato controllo delle imprese chiamate a svolgere servizi così delicati possono essere fatti che contribuiscono fortemente ad aggravare i problemi. E’ di questi giorni la vertenza in una importante cooperativa sociale, Agorà, che ha costanti ritardi, che adesso ci auguriamo superati pur rinnovando preoccupazioni per il futuro delle sue strutture, nel pagamento degli stipendi. Due elementi non fanno una prova ma forse sono un forte indizio che il sistema dei servizi sociali esternalizzati deve essere sottoposto ad attenta verifica”.

La Cgil chiede trasparenza e accessibilità delle strutture; maggior confronto tra rappresentanze dei lavoratori e cooperative sociali, una nuova e più decisa assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e della aziende pubbliche. “Pensiamo – conclude Mugnai – che la Prefettura possa essere il luogo di confronto e di sintesi per potere garantire, in modo particolare a quelli anziani e fragili, i servizi a cui hanno diritto. In ogni caso la Cgil si attiverà comunque perché scandali come quelli della Rsa di Strada non si ripetano”.