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lunedì, 4 Dicembre 2023

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Sidera in silvam: mai titolo più indovinato

Lettera di Giorgio Renzi – Quando abbiamo letto il comunicato che annunciava l’esposizione “Sidera in silvam”, accompagnato da una foto del chiostro di San Lorenzo in Bibbiena, abbiamo pensato che si trattasse di una uscita ironica per sottolineare lo stato di degrado dell’ex convento di San Lorenzo. La foto, infatti, evidenziava un chiostro pieno di erbacce e di piccoli arbusti che facevano assomigliare il pavimento del chiostro ad un prato con arbusti.
Poi abbiamo capito che si trattava davvero di una esposizione (ma anche una provocazione) di un gruppo di artisti. Così domenica siamo andati a vedere l’esposizione. Non siamo esperti di arte, quindi non ci lanciamo in giudizi estetici. A noi l’esposizione è piaciuta, Ci sono opere diverse sia per stile che per modalità di realizzazione. Ma ci ha colpito un fatto: gli organizzatori erano tutti impegnati a ripulire il chiostro dalle erbacce e dai calcinacci caduti dalle pareti. Diavolo d’un sindaco.! Ha trovato il modo di ripulire gratis uno spazio pubblico. Geniale! Solo che questo dovrebbe almeno fargli capire l’importanza del complesso di San Lorenzo e della necessità di intervenire per salvarlo e valorizzarlo. Purtroppo ad oggi non vediamo nessuna iniziativa in questo senso, Tra i tanti video promozionali del sindaco non ne abbiamo visto nessuno dedicato a San Lorenzo.
Speriamo che questa iniziativa serva almeno a sensibilizzare l’amministrazione comunale sul tema.
Onore, comunque, al gruppo di artisti, che hanno fatto questa scelta, anche rischiosa (attenti a non prendervi qualche tegola, o qualche pezzo di finestra, in testa)., e con acuto senso dell’ironia hanno scelto questo titolo alla loro esposizione e dichiarano: ““Abbiamo scelto questa espressione perché ci siamo resi conto che un incantesimo si compie sia nel momento in cui la materia viene sottoposta a processo trasformativo che include la sensibilità di uno più soggetti(…)sia quando con tutta la forza e la volontà dei ragazzi e ragazze più giovani di Bibbiena andiamo a rimettere in sesto la pavimentazione del chiostro ormai da anni ricoperta da muschi e piante invasive che ne rendevano complicato anche il semplice camminare per il cortile interno, non permettendo di potersi concentrare a pieno su ciò che la storia ha lasciato nel nostro paese e ciò che l’ambiente ospiterà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Del resto il titolo, in qualche senso ossimorico o per lo meno assurdo, indica proprio la necessità di sospensione della normalità produttiva, la voglia di entrare in uno spazio in cui gli astri non si sdegnino all’idea di far visita alle foreste, mischiandosi alle creature mortali.
Bravi. Avete colpito nel segno. Speriamo che l’amministrazione comunale capisca il senso della vostra scelta e la vostra esplicita volontà di evidenziare un degrado, un triste abbandono di un bene culturale tra i più importanti di Bibbiena.
“Sidera in silvam” (mai titolo titolo fu più indovinato) non rimanga un “incantesimo” e sia l’inizio di una svolta culturale e operativa del comune di Bibbiena (di cui, però, ad oggi, purtroppo, non vediamo segnali).
Ci viene solo un dubbio grammaticale: Sidera in silvam o in silva? Boh, il nostro latino è ormai arrugginito. Ma non cambia il senso e l’importanza provocatoria dell’iniziativa
Giorgio Renzi

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