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sabato, 20 Agosto 2022

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Soci: il nuovo oratorio si riempie di attività e iniziative

di Monica Prati – Fede, virtù, conoscenza, temperanza, pazienza, pietà, affetto fraterno, amore. Sono l’elenco delle qualità che una persona dovrebbe conseguire, soprattutto la Fede che non è altro che fiducia incondizionata in Gesù. Il Sinodo diocesano di Arezzo, un importante evento della chiesa cattolica, ha dato vita ad un documento contenente le “istruzioni” da seguire per la catechesi cristiana dei giovani. Ispirandosi ai principi in esso contenuti, la dottoressa Laura Petrucci, coordinatrice del nuovo Oratorio di Soci, ha iniziato un lungo percorso per coinvolgere fanciulli, ragazzi e adulti. Oggi ci parla delle iniziative, dei progetti presenti e futuri all’interno della struttura.

«Da quando ho ricevuto l’incarico dall’Arcivescovo di Arezzo, Riccardo Fontana, ho iniziato ad avviare le attività dell’oratorio, che già c’era a livello strutturale ma nella sostanza non era ancora operativo. A settembre del 2019 ho iniziato a per prima cosa a fare conoscenza con le persone e del luogo, perché non sono casentinese vengo infatti dal paese di Pietraia nel comune di Cortona. Per questo ho voluto conoscere la realtà di Soci, conoscere le varie associazioni no profit; ci sono state tutta una serie di riunioni per capire come agire, cosa fare. In occasione del Sinodo diocesano è stato pubblicato un piccolo libretto dal titolo “Educare alla Fede” contenente indicazioni importanti per la catechesi cristiana. In proposito c’è un capitolo relativo all’educazione dei ragazzi dove si parla dell’oratorio, di cosa sia, a chi è diretto. L’intenzione è quella di rendere l’oratorio una Casa con la C maiuscola, dove si instaurano relazioni familiari, non solo educative, ma dove si possa anche evangelizzare. Non esiste un modello di oratorio valevole per tutte le realtà territoriali, ma un oratorio costruito su misura per la realtà in cui vive. Per questo, i primi tempi li ho trascorsi a conoscere i ragazzi, il parroco, per cercare con loro le attività necessarie e che si potevano realizzare. In realtà la prima domanda è stata cosa si può fare con le risorse umane a disposizione. Ci sono diverse associazioni con le quali si lavora tanto, tra cui l’AIL, la Caritas, l’Azione Cattolica, amICAREte. È stato chiesto ai ragazzi quali fossero i loro sogni e desideri e ci siamo messi al lavoro.

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Al momento abbiamo iniziato diverse attività – prosegue entusiasta la coordinatrice – i ragazzi sono stati divisi in gruppi per fasce d’età e alcuni sono responsabili delle diverse iniziative, tra cui il gioco degli scacchi, al quale possono partecipare tutti, e sono il punto di riferimento per tutti; il progetto “studia tu che studio anch’io” in cui i ragazzi più grandi aiutano quelli più piccoli a fare i compiti, il progetto “creo-riciclo” fatto in occasione delle feste natalizie, in cui si facevano dei lavoretti per finanziare le attività all’interno dell’oratorio. Poi c’è un gruppo dei ragazzi di prima e seconda media che si riunisce tutti i martedi dalle 20.30 alle 22.45 circa. Questo gruppo ha lavorato tanto per l’inaugurazione della struttura avvenuta il 9 novembre 2019, poi in occasione del Natale è stato realizzato un calendario dove i ragazzi hanno rappresentato se stessi in raffigurazioni per ogni mese. Il calendario è stato distribuito a tante persone che hanno fatto donazioni utili all’oratorio.
Una novità è rappresentata dalla nascita di un coro, creato con l’aiuto di una musicista, con la collaborazione di un genitore che ha impartito lezioni di chitarra a tre giovani chitarristi da inserire nel coro e una signora che ci aiuta tutte le domeniche con i ragazzi del coro. L’intenzione è quella di fare animare ai giovani almeno una messa al mese, che sarà dedicata a loro e fatta da loro a partire dalle letture, dalla preghiera dei fedeli etc. tutto ciò non sarebbe stato possibile, senza l’aiuto dei genitori volontari che hanno dato una mano, senza l’aiuto di giovani coppie, che abbiamo soprannominato “Gruppo Nazareth”.

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A fine gennaio, tutti i mercoledì saranno svolte delle ripetizioni nelle materie di matematica, italiano, latino, francese, inglese e daranno la loro disponibilità delle insegnanti in pensione. C’è in progetto anche di dedicare una serata ai racconti di quello che hanno vissuto i nonni dei ragazzi. C’è da dire che per ora siamo ai primordi, speriamo di crescere, certo c’è bisogno di più aiuto per questo lancio un appello a tutti quelli che in maniera spontanea vogliano offrirsi di fare un servizio per gli altri. Un esserci nella vita di ogni giovane, fondamentale per la formazione e la crescita nei valori, nella volontà e nei sentimenti di Gesù. Pertanto, volevo sottolineare l’importanza, la bellezza del gesto e l’intesa nel gruppo. Per me vedere dei genitori che hanno già tanto da fare in famiglia, mettere a disposizione il loro tempo libero per venire a fare servizio gratuito al prossimo è un frutto di Dio. È meraviglioso – dice Laura con occhi pieni di luce – vedere come le persone, gli abitanti di Soci spendono tempo, fatiche, soldi, per investire nelle attività dell’oratorio e, anche le persone che si adoperano per tenere in ordine e pulito tutto l’ambiente e che lo fanno senza compenso, come tutti del resto, è un esempio per i ragazzi. Mi auguro che l’oratorio diventi un luogo testimone di fede e che le relazioni personali, le attività, le esperienze che verranno fatte qui, siano di aiuto alle future generazioni per vivere nel bene ed essere testimoni di Gesù».
Per concludere, un ringraziamento al parroco di Soci Don Josè che approva tutte le iniziative in quanto la parrocchia e l’oratorio non sono divisi, ma costituiscono un’unica grande famiglia.

(tratto da CASENTINO2000 | n. 315 | Febbraio 2020)

Precisiamo per tutti i lettori che l’articolo si riferisce naturalmente alla situazione normale. In questo momento l’Oratorio segue le direttive sanitarie come tutte le altre strutture sociali di aggregazione.

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