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venerdì, 1 Luglio 2022

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Società partecipate aretine. L’intreccio tra Coingas e Pd e i quasi 200mila euro solo per il CdA

«Sarà mai libero il Pd aretino di mettere in discussione il ruolo di Coingas e fare un ragionamento a tutto campo visto che molti uomini e donne del Pd stesso di certo non ci rimettono dal mantenimento della situazione attuale? Giriamo la domanda a Donati, Ceccarelli, Brogi, Fanfani, Vasai, Mattesini e Dindalini, in attesa di capire i vantaggi per i cittadini aretini».

Così gli esponenti di Forza Italia Paolo Enrico Ammirati e Stefano Mugnai (consiglieri regionali) e Lucia Tanti (capogruppo in Consiglio provinciale di Arezzo), in merito al quadro delle partecipazioni societarie degli enti locali, al loro costo e all’intreccio tra nominati ai vertici e appartenenza “democratica”. Il tutto alla luce delle dichiarazioni sul tema rese recentemente dal deputato aretino del Pd Marco Donati, cui non ha fatto seguito nessuna reazione da parte del suo stesso partito.

«Perché tanto silenzio dopo l’appello? Perché mettere mano alle partecipate uscendo dai criteri di “partito” e aprendo la strada al merito crea veri e propri imbarazzi e incredibili mal di pancia in casa Pd. Così se gli occhi sono puntati su LFI, che oggi ha al vertice il segretario provinciale del Partito Democratico, forse merita fare un approfondimento a partire da un altro soggetto sempre più nebuloso nel panorama delle partecipate e cioè Coingas, nel cui Cda siedono Luigi Polli – Presidente, 27mila 200 euro annui – insieme a Stefania Cioci, Michele Boncompagni, Giorgio Kwiatkowski, Massimiliano Sestini – ognuno dei quali incassa 12mila 960 euro annui. Il totale è di circa 79mila euro annui, e poiché sono in carica dall’ottobre del 2011 il peso che abbiamo già sopportato ad oggi è di quasi 185mila euro. Una cifra sostanziosa per il solo consiglio di amministrazione, a cui poi vanno aggiunte le indennità dei tre sindaci revisori, che fanno aumentare ulteriormente i costi. A cosa serva lo si capisce poco, anche tenendo conto che Coingas, insieme a Consiag di Prato e Intesa di Siena, ha dato vita ad Estra. Nel frattempo a Prato Consiag ha perso l’affidamento del servizio, mantenendo tuttavia lo stesso peso nel pacchetto azionario di Estra. Prima o poi ne dovremo parlare di questo per ora ci accontentiamo di fare solo una domanda: il territorio aretino cosa ci guadagna? Nel servizio niente e si vede; negli introiti diretti ancora meno e si sa», incalzano i consiglieri azzurri.

«Allora una Coingas così a chi serve? Non si sa, certo è che il Pd locale politicamente non ha interesse a “smantellare” Coingas e per capirlo basta vedere chi fa parte del Cda: Luigi Polli, uomo di stretta osservanza “democratica” nominato dal Pd stesso e dal Sindaco Fanfani; Giorgio Kwiatkowski, salito all’onore delle cronache per gli ambiti territoriali della caccia dove ha ricoperto ruoli importanti su designazione della Provincia prima di essere rinviato a giudizio, insieme a tutta la Giunta provinciale, per gli emolumenti che avrebbe ricevuto in qualità di presidente di un ATC. Siamo innocentisti, sempre, ma è pur vero che Kwiatkowski grazie al Pd ha avuto per anni due incarichi, Coingas e ATC, remunerati con soldi pubblici; Michele Boncompagni, che se non è un omonimo, è stato il Segretario del Pd di Sansepolco; Stefania Cioci che, sempre salvo casi di omonimia, avrebbe fatto parte del coordinamento comunale del Pd di Castiglion Fiorentino; Massimiliano Sestini, le cui generalità coincidono con quelle di un componente del coordinamento di zona del Pd casentinese. Semplici coincidenze?», concludono Ammirati, Mugnai e Tanti.

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