L’estate, stagione tanto amata dagli italiani, potrebbe aiutarci a sconfiggere il Covid-19. Uno studio americano infatti dice che “il virus soffre il caldo umido. Al chiuso, con 24°C e 20% di umidità può resistere su una superficie per 18 ore, con 35°C ed un tasso di umidità dell’80% la sua permanenza non supera l’ora. Se poi si è al sole bastano 24°C e lo stesso livello di umidità perché scompaia in due minuti”.

Sembra che il virus soffra il caldo e soprattutto l’umidità: più sono alti, minore è la sua resistenza. L’estate italiana, fatta per lo più da un clima caldo-umido potrebbe essere nostra allenata, ma meglio non abbassare mai la guardia. “Il virus circolerà lo stesso e dovremo continuare a rispettare le regole igieniche e sul distanziamento. Però potremmo conviverci meglio”.

Alcuni test sembra abbiano dimostrato che “il virus muore più rapidamente in presenza della luce solare diretta in queste condizioni”, alludendo anche al fattore umidità. “E’ molto potente l’effetto che la luce solare sembra avere sull’uccisione del virus, sia sulle superfici che nell’aria”. È quanto affermato da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Speranza ed esperto di sanità pubblica di fama internazionale.

Un ricerca dell’Università del Maryland ha indicato dove il virus si è maggiormente diffuso e vive meglio: in pratica comprende tutta l’Europa, l’America centrale, il Medio Oriente fino ad arrivare a Cina, Corea e Giappone. Latitudine, temperatura e umidità definiscono uno stretto corridoio compreso tra 30 e 50 gradi di latitudine, dove le temperature medie sono tra i 5 e gli 11 gradi, l’umidità tra il 47 e il 79% ed è dove la malattia ha colpito in modo più deciso.

Alla stagione estiva manca ormai poco, speriamo davvero che questi studi siano confermati dalla realtà e che il rigenerante sole italiano ci dia anche questa volta una grossa mano!

(Fonte: La Stampa)