di Beatrice Boschi – Quando il termometro supera i 35°C e l’afa si fa sentire, anche l’appetito cambia. Il caldo intenso porta con sé una naturale riduzione della fame, ma aumenta il fabbisogno di liquidi e sali minerali. Ecco perché scegliere i cibi giusti può fare la differenza, aiutandoci non solo a sopportare meglio le alte temperature, ma anche a prevenire disidratazione, spossatezza e cali di pressione. Durante l’estate, frutta e verdura sono alleati ideali perché ricchi di acqua, fibre, vitamine e sali minerali.
Qualche esempio? – Anguria e melone sono rinfrescanti, leggeri e dissetanti: contengono oltre il 90% di acqua e potassio, utile per contrastare la stanchezza. – Cetrioli, pomodori, zucchine e lattuga sono altrettanto idratanti e si prestano bene a piatti freddi. – Anche pesche, albicocche e prugne sono ottime fonti di potassio e vitamina A.
Consumare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, magari suddivise tra pasti principali e spuntini, aiuta a mantenere il corpo fresco e idratato. Con il caldo è consigliabile optare per piatti semplici, poco elaborati, cotti velocemente o consumati freddi. I pasti abbondanti e ricchi di grassi rallentano la digestione, generando ulteriore calore interno e senso di spossatezza.
Sì quindi a: – Insalate di cereali integrali (come farro, orzo, quinoa, riso venere) con verdure fresche, legumi e una fonte proteica leggera come tonno, uova sode o fiocchi di latte. – Piatti unici freddi, bilanciati e completi, che evitano di accendere troppo i fornelli. – Zuppe fredde come il gazpacho o le vellutate estive, da gustare a temperatura ambiente. Attenzione alle combinazioni: un piatto freddo non è sempre sinonimo di leggerezza, soprattutto se ricco di salse, condimenti o formaggi molto stagionati.
Anche le fonti proteiche devono adattarsi alla stagione. Le cotture grigliate o in padella, tipiche di carne e pesce, possono appesantire. Meglio scegliere: – Pesce azzurro al vapore, ricco di omega 3 e facile da digerire. – Uova sode o alla coque, in insalate fredde. – Legumi, anche in versione estiva: hummus, burger vegetali o insalate fredde con ceci e lenticchie. – Formaggi freschi, come ricotta, feta o mozzarella, in quantità moderate.
Ci sono invece alcuni alimenti che, in piena estate, è meglio consumare con moderazione: – Alcolici, che favoriscono la disidratazione. – Bevande zuccherate e gassate, che non dissetano davvero e appesantiscono. – Cibi troppo salati, come snack confezionati, salumi o formaggi stagionati: aumentano la ritenzione idrica e la sensazione di gonfiore. – Fritture e cotture prolungate, che rendono la digestione più lenta e faticosa. – Anche il caffè, se consumato in eccesso, può avere un lieve effetto disidratante: meglio affiancarlo sempre a un bicchiere d’acqua. Infine, bere resta la regola numero uno.
L’acqua è sempre la scelta migliore, magari con l’aggiunta di una fettina di limone, cetriolo o qualche foglia di menta per renderla più gradevole. Le tisane fredde, il tè verde e gli infusi a base di frutta possono essere una valida alternativa. Da evitare invece le bibite “light” o zero zuccheri che spesso contengono dolcificanti che alterano la percezione della sete, mentre i succhi di frutta industriali possono essere ricchi di zuccheri nascosti.
Dott. SSA BEATRICE BOSCHI Biologa e nutrizionista, beatrice.boschi@virgilio.it – tel. 347 8482948
(Rubrica ESSERE L’Equilibrio tra Benessere, Salute e Società)


